Caso discarica di Pecol Sequestrati i conti di Isontina ambiente
gorizia
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gorizia, Flavia Mangiante, ha disposto il sequestro preventivo delle liquidità di Isontina Ambiente depositate nei conti correnti intestati alla società in diversi istituti bancari. Il provvedimento riguarda la discarica di Pecol dei Lupi a Cormons, dal 2010 non più attiva per il conferimento dei rifiuti, posta sotto sequestro nel 2019 dalla Procura di Gorizia e, recentemente, affidata dalla stessa al commissario giudiziario Luigi Palumbo.
È un provvedimento che di fatto “blocca” Isambiente (operativa anche nei comuni di Duino Aurisina, Monrupino e Sgonico), già al lavoro con i propri avvocati per presentare un’istanza di dissequestro dei propri conti in banca, comportando non solo l’impossibilità del pagamento degli stipendi di aprile per gli oltre 100 dipendenti e il saldo delle fatture dei fornitori, ma rischia anche di paralizzare un servizio pubblico essenziale come quello della raccolta dei rifiuti. In questo momento la società, che ad esempio effettua anche bonifici di 2 milioni alla Sangalli, non è in grado di effettuare alcun tipo di pagamento.
Ma come si è arrivati a questo provvedimento? L’ultimo atto della complessa vicenda della discarica di Pecol dei Lupi è l’inchiesta per la “gestione illecita di rifiuti liquidi”. In attesa che la situazione venga chiarita, perché l’inchiesta è ancora in corso, i Carabinieri dei Noe di Udine hanno dato, all’inizio del mese, esecuzione al decreto di sequestro dell’impianto di bonifica emesso dal gip del Tribunale di Gorizia «al fine di evitare il protrarsi di tali condotte illecite». Da qui la nomina come amministratore giudiziario di Palumbo, a cui è stata affidata «sia la custodia che la gestione della fase post-operativa della discarica con il precipuo compito, tra gli altri, di vigilare sul corretto funzionamento degli impianti e portare a compimento il procedimento di bonifica per arrivare alla chiusura definitiva del sito».
L’ordinanza successiva sul blocco della liquidità del gip Mangiante in particolare «dispone il sequestro preventivo delle somme accantonate da Isontina Ambiente srl per la gestione ordinaria dal 31 dicembre 2010, limitatamente alla fase di chiusura, e per la gestione post operativa della discarica di Pecol dei Lupi». Questi accantonamenti non ci sono stati? Gli accantonamenti nella società dipendono dai versamenti effettuati dai Comuni e la liquidità è quindi variabile. Da qui il sequestro dei conti correnti bancari.
«Informati tempestivamente i Comuni soci e dopo aver illustrato gli avvenimenti di queste ultime 24 ore, la società si è attivata con i propri legali per garantire nei tempi più brevi possibili il ripristino del normale funzionamento dei conti bancari. Al contempo l’azienda – si legge in una nota di Isontina Ambiente – sta adottando tutti i provvedimenti necessari ad assicurare l’usuale liquidità per l’operatività corrente. La società garantisce il massimo impegno per il regolare funzionamento del servizio». —
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