Caso Rossetti: primo “sì” ai 4,5 milioni da pagare



Licenziata con parere positivo dalla Seconda commissione la delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio di quattro milioni e 470 mila euro, che il Comune deve all’impresa Nostini per il restyling del Rossetti in seguito alla recente sentenza della Corte d’Appello. La vicenda si trascina avanti dalla fine del secolo scorso, quando l’amministrazione Illy affidò alla ditta romana la ristrutturazione del Politeama. Il costo inizialmente previsto lievitò in seguito a delle varianti, fino a giungere a 12 miliardi di lire. Così ebbe inizio l’iter giudiziario: nel 2007 la sentenza di primo grado condannò il Comune a pagare tre milioni e 802 mila euro, poi si passò al secondo grado dove la cifra fu ridotta a circa 857 mila euro e, infine, dopo il ricorso in Cassazione, si è arrivati alla seconda e definitiva sentenza della Corte d’Appello. «Tutto è nato dallo scontro tra due figure istituzionali, cioè il Comune e il curatore fallimentare della ditta, entrambi poco disponibili a trovare un’intesa. Ritengo che invece avremmo dovuto trovarla, ma così non si fece», ha spiegato il segretario generale Santi Terranova. Nonostante il fatto che questa spada di Damocle si stia per abbattere su un bilancio già provato dalla crisi Covid, la giunta ha deciso di non tentare ulteriori ricorsi, che rischierebbero solo di confermare la sentenza e causare altri esborsi, stimati in circa 40 mila euro, per le spese processuali. Ora la delibera passa in Consiglio Comunale per il voto definitivo.—



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