Cassonetti dei rifiuti in viale? Servono a “smaltire” le bici

Gli abbandoni di rifiuti non diminuiscono, come pure quelli delle biciclette rubate, usate e poi gettate, magari dopo essere servite come fonte di ricambi. Qualcuno però stanco di ritrovare sempre la stessa due ruote, ormai ridotta al solo telaio, buttata a terra in viale San Marco ha deciso di gettare il rudere in uno dei contenitori stradali per i rifiuti secchi indifferenziati. Peccato che, però, così la bicicletta occupasse l’intero cassonetto, impedendo la chiusura del coperchio. Non a caso la bici poi è ritornata in mezzo alle aiuole di sempreverdi. «Anche a fronte di questo episodio - afferma la consigliere comunale del Pdl Suzana Kulier - il Comune non decisa di creare la figura dell’ausiliario ambientale, in grado di esercitare un controllo e quindi di porre un freno al fenomeno degli abbandoni. Si potrebbe magari usare lo strumento dei Lavori socialmente utili». La consigliere afferma di essere ancora in attesa di un progetto concreto dopo la disponibilità dimostrata dall'amministrazione sul tema. L’altro consigliere del Pdl Ciro Del Pizzo, assente giustificato nell’ultima seduta del Consiglio, interviene invece sul tema dell’affidamento del servizio alla partecipata dei Comuni. «Anch'io avrei votato a favore - afferma, rendendo quindi ancora più isolata la posizione del capogruppo Giuseppe Nicoli -, in linea con la scelta del Pdl provinciale».(la.bl.)
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