Castello “animato”, tuffo nel Medioevo

Con due milioni attinti ai fondi europei, il Comune procederà alla “musealizzazione virtuale” del maniero
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 18.10.2015 Fai Marathon Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.10.2015 Fai Marathon Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Un’iniezione di quasi 2 milioni di euro (1.971.475,5 euro per la precisione) che permetteranno di realizzare l’avanzatissimo progetto di “Musealizzazione virtuale” al Castello di Gorizia. Si potrà così fare un tuffo nel passato, incontrare uomini e donne del Medioevo, pranzare con loro, ascoltare storie e leggende di quei tempi.

Questo il progetto più spettacolare di “Agenda urbana”, inserito nella nuova programmazione comunitaria Por Fesr 2014/2020 della Regione. «La Commissione europea a luglio - spiega il vicesindaco Roberto sartori - aveva approvato il Por Fesr della Regione, all'interno del quale è inserito il progetto che abbiamo presentato. La Giunta regionale nella delibera 1954 dei giorni scorsi ha stanziato un budget 1.971.475,5. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, diciamo che abbiamo ricevuto la comunicazione degli uffici regionali e abbiamo iniziato la fase interlocutoria che ci porterà a definire tutti i dettagli tecnico-organizzativi e la metodologia per gestire il progetto insieme agli uffici regionali e l'Autorità di gestione del programma stesso. Iniziamo l'iter che è simile a quello che ha portato il nostro Comune a gestire i fondi del Pisus».

Il progetto si suddivide in tre interventi: un intervento riguarda, appunto, l’offerta turistico-culturale del Castello. Questa è la parte più interessante ed innovativa che prevede l'introduzione di strumenti di musealizzazione virtuale per stupire, coinvolgere i visitatori: il Castello di Gorizia sarà protagonista assoluto. Da una parte l'ideazione di un progetto multimediale basato su tecnologie digitali e innovativo in termini assoluti, che prevede anche un utilizzo estensivo delle proiezioni monumentali 3D che basano la propria forza sulle immagini; dall'altra l'introduzione di un'elevata componente innovativa negli allestimenti e nei servizi incrementerà il target caratteristico. Sfruttando poi l'enorme diffusione della tecnologia smartphone sarà possibile proporre al visitatore il download di una app che consentirà di attivare azioni lungo il percorso espositivo, personalizzando al massimo l'esperienza con un innovativo superamento del servizio rappresentato per esempio dalla tradizionale guida cartacea.

Ottimizzando la diffusione delle tecnologie multimediali e smartphone, e con l'introduzione di strumenti digitali fissi lungo il percorso, sarà possibile dare vita a vere e proprie rievocazioni virtuali, immergendo il visitatore in un'emozionante oscillazione continua tra spazi fisici e virtuali, tra passato e presente, attualizzando le funzioni divulgative del sito.

Un secondo intervento riguarda la manutenzione del Castello tanto per le aree esterne, tanto per gli spazi interni, con particolare riguardo alla rimozione di vegetazione arbustiva e rampicante dai paramenti murari, il ripasso e la pulizia delle superfici, la rimozione di patina biologica, la verifica statica del paramento murario e ove necessario. Infine è prevista completa manutenzione dei percorsi pedonali storici lungo le mura del Borgo per garantire una sicura e piacevole fruizione dei luoghi.

L'ultimo intervento riguarda la rete Wi-fi. Ad oggi il Comune di Gorizia possiede un servizio di internet gratuito (Guglielmo) che copre una vasta area del centro cittadino e che si estende dalla stazione ferroviaria alla piazza Vittoria e che conta 34 access point. Dal lancio del servizio, nel giugno 2011, sono ormai quasi 10mila gli utenti singoli che hanno avuto accesso alla rete (9729 per la precisione), per un totale di 194.501 connessioni e ben 229.013 ore di navigazione. Nell'ottica dell'implementazione dei servizi integrati rivolti alla cittadinanza, si prevede di estendere la rete esistente arrivando a coprire tutto il centro e buona parte delle aree periferiche entro il 2020. L'ampliamento in oggetto consiste nell'attivazione di almeno una sessantina di access point anche nell'ottica di ottimizzare il collegamento centro/periferia e di ridurre il digital devide.

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