Catarinfrangenti salva-animali sulle strade isontine

Quasi duemila dispositivi sono stati installati dalla Provincia lungo 80,7 chilometri da Gradisca d’Isonzo a San Floriano
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia Catarinfrangenti Medea
Bumbaca Gorizia Catarinfrangenti Medea

GRADISCA. Ne sono stati dislocati lungo la Gradisca-Moraro, la Sagrado-Savogna, la Monfalcone-Grado, la Devetachi-Doberdò- Selz ma anche a Gabria, sulla Cormòns-Versa, la Brazzano-Mernico, la Gorizia-San Floriano del Collio. Ci riferiamo ai cosiddetti “prismi-catarinfrangenti”. Dietro questa definizione piuttosto ostica si celano speciali dispositivi che possono salvare la vita a molti animali che finiscono sulle strade e impattano contro le automobili. Funzionano così: riflettono la luce dei fari delle autovetture e segnalano all’animale il sopraggiungere del veicolo. Questo si blocca e, quindi, non è indotto ad attraversare la strada. Ciò riduce i pericoli per gli automobilisti e per gli animali stessi.

Ne abbiamo parlato anche recentissimamente, evidenziando il “pericolo-zoo” sulla strade del Goriziano e rifacendoci agli interessantissimi dati contenuti nel report intitolato “Incidenti stradali causati da fauna selvatica nel territorio della provincia di Gorizia”. I dati abbracciano il periodo che va dal primo gennaio 2007 al 30 settembre 2011. Nel 2007, lo ricordiamo, vennero investiti 115 animali selvatici: 78 caprioli , 6 cinghiali , 9 tassi e ben 22 volpi. L’anno successivo gli incidenti furono 114 e videro coinvolti 74 caprioli, 12 cinghiali, 5 tassi e 23 volpi. L’annus horribilis fu il 2009 con ben 152 investimenti. Come sempre i più “colpiti” i caprioli (91 complessivamente), seguiti dalle volpi (33), dai tassi (20) e dai cinghiali (8). Nel 2010 il fenomeno conobbe, fortunatamente, un calo: furono 102 gli incidenti con gli animali selvatici: 47 interessarono i poveri caprioli, 27 le volpi, 18 i tassi e dieci i cinghiali.

La Provincia ha fatto uno sforzo notevolissimo e ha dotato di prismi-catarinfrangenti ben 80,7 chilometri di strade provinciali. Si tratta dei 5,5 chilometri della Cormòns-Versa, i 9,5 della Brazzano-Mernico, i 3 della Gorizia-San Floriano del Collio, i 6 della Devetechi-Doberdò del Lago-Selz, i ben 16,5 km della Monfalcone-Grado, i 4 della Gradisca d’Isonzo-Moraro, i 5,5 della Sagrado-Savogna d’Isonzo e gli 1,8 di Gabria. Complessivamente i dispositivi sono 1.940 con la maggior parte (500 in tutto) concentrata sulla Monfalcone-Grado che è anche l’asse stradale più lungo gestito dalla Provincia.

Ci sono anche dei catarinfragenti acustici: 16 sono stati sistemati lungo la strada provinciale 17 (la Gorizia-San Floriano del Collio) e 23 lungo la strada provinciale 15 (la Devetachi-Doberdò del Lago-Selz). Un’operazione, dunque, importante.

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