Cattinara, tre stanze in più contro i ricoveri impropri

Avviata la sperimentazione “Accoglimento condiviso”, che si chiude a fine mese Ma i sindacati lanciano l’allarme: «Servono nuove assunzioni, la coperta è corta»
Di Giovanni Tomasin
Lasorte Trieste 17/10/12 - Ospedale di Cattinara
Lasorte Trieste 17/10/12 - Ospedale di Cattinara

Il reparto di medicina generale di Cattinara si trova ad affrontare decine di ricoveri al giorno. Una situazione d’emergenza che ha spinto gli operatori sanitari a proporre un progetto sperimentale di “accoglimento condiviso” che crea una sorta di piccolo pronto soccorso aggiuntivo. Un modo per evitare i ricoveri “impropri”.

La sperimentazione, avviata il 18 marzo, raccoglie consensi unanimi ma i sindacati lanciano l’allarme: «L’organico è ridotto all’osso. L’Azienda deve rinforzarlo altrimenti a partire dal 1° maggio (fine del periodo di prova, ndr) ci ritroveremo nella solita situazione».

La sperimentazione Questo lo schema del progetto: tre stanze del quattordicesimo piano della Torre medica sono state delegate a ospitare nei turni pomeridiani e notturni un gruppo di operatori composto da un medico, un infermiere, un Oss e degli studenti di Medicina. L’obiettivo, spiega l’Azienda, è «migliorare e rendere sicura la fase di presa in carico del paziente appena ricoverato proveniente dal Pronto soccorso». In questo modo i pazienti arrivano in reparto dopo aver già affrontato la fase di “presa in carico”, e vengono reindirizzati i ricoveri “inappropriati”.

Cgil: «Più personale» I sindacati concordano sulla necessità di ingrossare i ranghi. Rossana Giacaz della Cgil va dritta al punto: «La direzione deve assumere nuovo personale - dice -. I reparti di medicina generale sono da sempre sotto organico e il momento che impiega più risorse è proprio quello dell’accoglimento. La sperimentazione avviata potrebbe essere una buona soluzione, anche se non definitiva, ma la direzione deve sostenerla con un rinforzo all’organico».

Due le critiche focali avanzate da Cgil: «La sperimentazione si chiude il 30 aprile e non è un caso. Il primo maggio iniziano le ferie estive e, essendo l’accoglienza condivisa realizzata senza aumenti di personale, a partire da quella data sarà impossibile portare avanti il progetto». Cgil chiede quindi l’assunzione di sette Oss e sette infermieri. La seconda critica è di carattere logistico: «Le finestre delle tre stanze impiegate devono essere rifatte - dice Giacaz -, sicché è necessario pensare a un’altra collocazione».

Cisl: «Sgravio per il reparto» Anche la Cisl concorda sulla necessità di aumentare il personale. «L’idea è buona e può funzionare - dice il sindacalista Mario Lapi - portando sollievo agli operatori e migliorando la qualità del servizio. Il problema è che la coperta è corta: in inverno si può forse fare, ma per l’estate l’Azienda ospedaliera dovrà mettere in campo risorse nuove o ricorrere a turni aggiuntivi o straordinari».

Uil: «L’Azienda sia responsabile» Luca Tracanelli della Uil si unisce al coro dei colleghi e sottolinea: «C’è da far notare che questo progetto nasce dal basso, da un’idea degli operatori del reparto, e che l’Azienda si è limitata a recepirla. E anche così ci sono voluti dei mesi per avviarla. Ora la direzione si assuma le sue responsabilità e prenda le misure necessarie per garantire continuità».

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