Causa sull’accordo transattivo il primo round va al Comune

Mentre la difesa degli indagati dell’inchiesta che dovrebbe sfociare nel quarto processo penale per le morti di amianto di ex cantierini punta a spostare il procedimento dal Tribunale di Gorizia a...

Mentre la difesa degli indagati dell’inchiesta che dovrebbe sfociare nel quarto processo penale per le morti di amianto di ex cantierini punta a spostare il procedimento dal Tribunale di Gorizia a quello di Trieste (dove ci sono state sentenze di assoluzione in processi analoghi), al Tribunale questa volta civile del capoluogo giuliano è cominciata la causa promossa dal Comune di Monfalcone (assistito dall’avvocato Belletti) nei confronti di Fincantieri per rendere nullo l’accordo transattivo che ha avuto l’unico effetto di escludere il Comune, e la comunità, di Monfalcone dalla possibilità di costituirsi parte civile nel processo penale.

L'udienza che si è tenuta nei giorni scorsi a Trieste ha fatto seguito alla costituzione in giudizio della società, che ha, in prima battuta - fanno sapere i legali cui si è rivolta il sindaco Cisint - eccepito l’inammissibilità dell'azione per presunta genericità delle domande promosse dal Comune e, in secondo luogo, ha tenuto ferma la posizione sulla validità dell'accordo, giudicando i motivi di impugnazione tutti infondati, chiedendone il rigetto.

Il giudice istruttore, Picciotto, in via preliminare, ha respinto l'eccezione di inammissibilità, giudicando l'azione del Comune perfettamente valida e ha, quindi, verificato se vi fosse la possibilità di un accordo che chiudesse il contenzioso.

Il giudice, una volta rilevata la distanza tra le posizioni delle parti anche in considerazione del fatto che l'azione civile era scaturita dal cambio di orientamento dell'amministrazione dopo le ultime elezioni amministrative, ha rinviato la causa al prossimo otto ottobre, assegnando alle parti i termini di legge per la precisazione delle domande e le richieste di prova. «L'amministrazione comunale - si legge in una nota del sindaco - esaminate le difese di Fincantieri, mantiene ferma la propria convinzione che, nonostante la vicenda non sia certo semplice e che le questioni di diritto siano di particolare complessità, le proprie ragioni possano trovare accoglimento e che la nefasta transazione possa essere annullata».

I tempi per avere un quadro preciso della situazione si allungano. Da una parte il penale: se il terzo round dell’udienza preliminare dovesse concludersi con il rinvio a giudizio degli indagati e se venisse rigettata la richiesta delle difese, il processo vero e proprio è assai improbabile che cominci entro l’anno. Il procedimento verrebbe assegnato a uno dei tre giudici penali attualmente in servizio al Tribunale di Gorizia. Ma i ruoli di ciascuno di essi sono già fitti per i prossimi mesi e la pausa estiva è imminente.

Di pari passo la causa civile si annuncia complessa e problematica e ciò non fa ben sperare per una tempistica adeugata alle speranze del Comune di Monfalcone.

Tuttavia, a margine delle vicende legali, il timore è che si affievolisca l’interesse per il caso-amianto. Le questioni sono svariate e tutte ancora aperte a cominciare dall’efficacia del servizio garantito dal Crua. Su cui pendono altre questioni penali sempre legate alle morti per amianto. (ro.co.)

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