Cava di argilla delle fornaci la convenzione sarà prorogata
CORMONS. Alla fine del mese passerà al vaglio del consiglio comunale la proroga della convenzione fra Palazzo Locatelli e le Fornaci giuliane spa per l’utilizzo della cava di argilla di Bosc di Sot. «Ci è arrivato finalmente il parere dalla Regione – spiega il sindaco Luciano Patat –. Possiamo rinnovare la convenzione per la gestione dell’area fino al 2019, anno in cui scadrà anche l’autorizzazione all’attività estrattiva dell’argilla. Abbiamo inoltre raggiunto l’accordo con l’impresa per rivalutare la fidejussione. In tal modo, se le Fornaci decideranno di rescindere la convenzione, disporremo comunque della somma necesssaria per realizzare tutti i lavori di ripristino ambientale previsti dal progetto originario». Attualmente la fidejussione – incamerata dall’amministrazione comunale a garanzia del rispetto dei patti – ammonta a 57 mila euro: la somma è stata infatti pattuita alla stipula della convenzione, che risale a più di 10 anni fa e pertanto ha subito una svalutazione. La cifra non sarebbe bastata a coprire tutte le spese per il ripristino ambientale del sito previste dal piano particolareggiato. Da qui la necessità di un nuovo accordo con l’impresa. Il tutto, però, era subordinato al parere tecnico della Regione, che ha dato finalmente il via libera a tale percorso scelto dall’amministrazione comunale. La convenzione prevede il ripristino ambientale via a via che procedono gli scavi. Una volta terminate le operazioni di estrazione, in base al piano particolareggiato, nella cava saranno ricavati un lago, aree di sosta attrezzate e una nuova strada d’accesso. I capigruppo del Pd Patrizia Puia e di Terra cormonese Mario Riz hanno chiesto un’assemblea con i residenti di Bosc di Sot e con le Fornaci giuliane per fare il punto della situazione. (i.p.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








