C’è lo stop al piano rivisto di Valle Cavarera

Presa d’atto su indicazione degli uffici. L’ira di Zamparini: «Se non ci volete andiamo da un’altra parte»
07/10/2011 Milano, trasmissione televisiva l'ultima Parola, nella foto Maurizio Zamparini presidente Palermo calcio
07/10/2011 Milano, trasmissione televisiva l'ultima Parola, nella foto Maurizio Zamparini presidente Palermo calcio

GRADO. Non solo le altezze delle strutture ricettive. Il Consiglio comunale di Grado ha esaminato anche la presa d’atto del ritiro della proposta di piano regolatore particolareggiato adottato nel 2012 e della non adozione della nuova proposta di Prpc di Valle Cavarera. Un atto riferito all’insediamento che fa capo alla Monte Mare della famiglia Zamparini. Tecnicamente l’ufficio tecnico comunale ha detto “no” al nuovo Prpc proposto su tre questioni: non rispondenza ad alcune prescrizioni del piano regolatore generale, indeterminatezza di diversi criteri e alcuni elementi peggiorativi rispetto al piano precedente. Un sospiro di sollievo per i consiglieri comunali.

L’insediamento di Valle Cavarera aveva in passato innescato non poche polemiche, dibattiti, ore e ore di sedute d’aula e anche denunce. L’altra sera, invece, il compito era facile: c’era già il parere negativo degli uffici. Questioni tecniche che i progettisti e gli altri professionisti esamineranno prima di procedere con eventuali ulteriori iniziative. Nel tutto sommato breve dibattito il sindaco Edoardo Maricchio ha detto che Zamparini, o meglio la ditta lottizzante, se vuole andare avanti deve tornare a discutere la convenzione con il Comune.

Sentito ieri mattina, Maurizio Zamparini si è limitato a una laconica considerazione: «Se Grado non vuole me e i miei investitori andremo da altre parti dove ci attendono a braccia aperte». Alcuni consiglieri comunali si sono spinti a dire che l’argomento avrebbe dovuto passare unicamente attraverso la giunta e non in Consiglio comunale. Enzo Tirelli ha dichiarato che per questo non avrebbe partecipato al voto; analogo comportamento l’ha tenuto anche Giorgio Marin. Dario Raugna di Liber@ ha detto invece che prima di parlare di nuove convenzioni, la ditta lottizzante deve portar via i 450 metri cubi di terra che ha già portato sui terreni, obbligo che la prescrizione avvenuta non mette in discussione.

I battibecchi fra Maricchio e Zanetti sono proseguiti anche in questa occasione: l’ex capogruppo ha anche ricordato, urlando, che il sindaco è andato anche a casa di Zamparini. Maricchio ha ribattuto coi medesimi toni affermando che nessuno può fare illazioni di alcun genere sul suo comportamento: «Sono andato a spuntare 11 milioni di euro per la città e mai sono stato corrotto; la parola corruzione con me non funziona». Il primo cittadino rivolgendosi a Zanetti gli ha altresì sbraitato contro: «Stia a casa, dia le dimissioni fa più bella figura…».

Il Consiglio comunale ha infine approvato la delibera con 10 voti favorevoli, il voto contrario di Zanetti e l’astensione di Camuffo, Demonte e Coslovich. Fuori dall’aula, come detto, Tirelli e Marin. (an.bo.)

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