Cellulari, il Comune contro lo Stato per avere i rimborsi
Il Comune di Grado intende recuperare circa 30mila euro di Tassa di concessione governativa (Tcg) versata negli anni a partire dal 2006 e fino al 2008, per l’utilizzo di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione.
Il riferimento è ai telefoni cellulari dell’ente locale gradese, per i quali è stata pagata la Tassa di concessione governativa che ora, a seguito di una serie di sentenze, l’amministrazione comunale intende recuperare.
Il Comune ha partecipato, infatti, nel 2009 all’azione amministrativa giurisdizionale organizzata da Anciveneto, al fine di ottenere il rimborso, conferendo il mandato all’avvocato Emanuele Mazzaro di Padova.
La Commissione tributaria regionale del Friuli Venezia Giulia ha riconosciuto, nell’agosto dello scorso anno, il diritto del Comune di Grado di ottenere il rimborso di quanto indebitamente versato, oltre al recupero degli interessi, ma l’Avvocatura generale dello Stato ha da parte sua provveduto ad impugnare la sentenza ricorrendo pertanto in Cassazione.
Considerato che l’Anci si è resa disponibile ad assistere i Comuni interessati in questa azione, l’amministrazione comunale dell’Isola ha deciso di resistere in giudizio di Cassazione instaurato dall’Avvocatura generale dello Stato prevedendo una spesa quantificata in 478 euro per le relative spese legali.(an.bo.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








