Centenario Grande guerra «I turisti vengono a frotte»

C’era da aspettarselo. Sì, era prevedibile che le affermazioni del presidente della Fondazione Carigo Gianluigi Chiozza («Le iniziative sul centenario della Grande Guerra, almeno quelle relative al 2014, non hanno portato a Gorizia e al territorio la giusta valorizzazione») suscitassero reazioni immediate. E stizzite. Peraltro, hanno un merito: fanno andare a braccetto, per una volta, Enrico Gherghetta e Ettore Romoli, i quali - di norma - sono come cane e gatto e si caratterizzano per prese di posizione diametralmente opposte.
«Le parole di Chiozza? Sono balle colossali - scandisce Gherghetta -. Tutti i dati riguardanti le presenze turistiche in città e in provincia dicono esattamente l’opposto. Volete che ve la dico tutta? Mi sembra ci sia il tentativo di mettere in piedi un enorme carrozzone per gestire il turismo e la cultura dell’Isontino. Ma non ci riusciranno».
Gherghetta è un fiume in piena, impetuoso. «Non ho mai visto un fiorire di iniziative come quelle che si stanno svolgendo in questi mesi. Non è colpa mia se il Capo di Stato ungherese Janos Ader è salito sul monte San Michele per commemorare le vittime della Prima guerra mondiale e non ha scelto di presenziare alla vernice di una mostra alla Fondazione Cassa di risparmio Gorizia...»
Ugualmente energico nei contenuti ma assai più diplomatico Ettore Romoli, sindaco di Gorizia. «Non mi fascerei la testa per il passato: pur senza manifestazioni eclatanti relative al Centenario della Grande guerra, la presenza turistica è aumentata in città del... 127%, da un anno all’altro. Senza dimenticare il totale delle visite nel complesso del Castello che è stato, a dir poco, entusiasmante». «Condivido che tutto può essere migliorabile ma parlare di “occasione persa” mi sembra davvero eccessivo. Il 2014 è volato via perché, a livello nazionale, l’anniversario significava poco - argomenta Romoli - al contrario di ciò che accade nelle nostre zone. Invece di fasciarci la testa senza motivo, lavoriamo per l’anno prossimo: il 2016 coinciderà con il centenario della presa di Gorizia, e dunque la Regione e anche Turismo Fvg dovranno accendere i riflettori sulla nostra città. È necessario che si crei una forte sinergia soprattutto fra gli enti che sono in grado di partecipare a questo sforzo, compresa appunto la Regione».
Continua Romoli: «La Fondazione può avere il ruolo di co-finanziamento di tutte le iniziative. Nelle prossime settimane convocherò, penso in municipio, un incontro con tutti gli enti potenzialmente interessati. Tornando ai numeri, quelli del 2015 per Gorizia sono molto positivi. Basti pensare che quest’anno, solo fino a settembre, erano già 33.828 i visitatori del Castello, e 20.214 quelli della mostra “1915. L’Esercito marciava”. Notevole anche il successo dell’esposizione “Sguardi in città”, che solo per pochi giorni è stata protagonista al museo di Santa Chiara, riuscendo comunque a superare quota 4mila visite».
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