Ai primi cent’anni lo stadio Cosulich di Panzano si rifà il look e abbatte le barriere
Oltre 550.000 euro per rifare le sedute alla tribuna debellare l’umidità di risalita, sistemare la pista di atletica e comprare nuova attrezzatura per le varie discipline

Nel tempo certi edifici e impianti del passato si arricchiscono di opportunità. Oppure di dettagli. È il caso dello stadio Cosulich di Panzano, un secolo esatto sulle spalle, progettato all’epoca da Dante Fornasir, ideatore di mezzo quartiere operaio.
Non poteva immaginare, l’ingegnere di Cervignano, che cent’anni dopo anche le persone con disabilità avrebbero voluto e potuto allenarsi nelle discipline olimpiche e così la struttura è rimasta a lungo, per la parte degli spogliatoi e dell’accesso secondario su via Bonavia, inaccessibile a quell’utenza. Barriere architettoniche insormontabili, a differenza dell’ingresso e degli spalti, invece fruibili.
Però un conto è essere spettatore, un altro protagonista, così tra dieci mesi tutto cambierà e lo stadio dove oggi si allena l’Aris sarà al 100% praticabile dagli atleti paralimpici. Si apre un capitolo inedito nella storia.
I soldi
È una delle novità che porta in dote l’investimento – tutto di risorse regionali, per l’importo preciso di 551.975,50 euro – messo in campo dall’amministrazione. La giunta Fasan ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e, tempi di gara permettendo, a gennaio prenderanno avvio i lavori. Che si ritaglieranno, spalmati su un arco di otto o nove mesi, 120 giorni in tutto, senza recare intralcio alle attività delle associazioni sportive. Collaudo entro tre mesi dalla conclusione.
Nel progetto dell’ingegner Roberto Ocera non ci sono però solo le barriere architettoniche, «ma una generale riqualificazione dello stadio: dalla copertura della tribuna al risanamento di alcuni spazi soggetti a umidità di risalita, passando per il rinnovo delle attrezzature e un check-up alla pista di atletica», come illustrato nella conferenza stampa a Panzano dal sindaco Luca Fasan. Le risorse, attinte da uno «specifico bando per il finanziamento di lavori su impianti sportivi destinati alle discipline dell’atletica leggera». Sono piovute, come rilevato ieri, in un «anno particolare, quello del centenario dell’impianto». L’ultimo importante cantiere, ai primi anni 2000. Del 2013, invece, gli interventi sulla pista.
Le opere pubbliche
A entrare nel dettaglio della manutenzione straordinaria, l’assessora ai Lavori pubblici Tiziana Maioretto: «Siamo partiti dai problemi che ci hanno segnalato le associazioni, raccolti poi con un sopralluogo dell’Ufficio tecnico, e principalmente l’umidità di risalita negli spogliatoi e nei locali di servizio, l’infiltrazione di acqua piovana dalla copertura della tribuna, la sistemazione di alcuni corpi illuminanti delle torri faro».
Sono previsti il rifacimento delle porzioni ammalorate degli intonaci, il trattamento specifico anti-muffa, la tinteggiatura delle facciate e la copertura dei tetti, per limitare la penetrazione dell’acqua. Saranno inoltre chiusi i depositi delle attrezzature, pure coinvolti nel maquillage, in modo da evitare deterioramenti legati agli agenti atmosferici.
Relativamente alla pista di atletica, sempre Maioretto, «saranno completamente rifatte le strisce della segnaletica e la cordonatura interna che scorre di fianco, per consentire un miglior drenaggio della pioggia». Sempre per la tribuna, infine, la completa sostituzione delle sedute. Mentre per la zona spogliatoi e l’accennato abbattimento delle barriere, si procederà, come spiegato dal Rup, responsabile unico del procedimento, e titolare di posizione organizzativa Umberto Poles, «alla demolizione dello zoccolo e all’inserimento di una nuova rampa di collegamento alla pista».
Sarà larga 90 centimetri. Un metro scarso che però farà la differenza ed è ritenuto dagli addetti ai lavori (presente anche il dirigente Enrico Englaro) l’elemento qualificante del cantiere.
Le attrezzature
È spettato infine all’assessore allo Sport Fabio Banello elencare gli acquisti: «Sarà rinnovato il parco ostacoli, con strutture più leggere e facilmente trasportabili, e verrà rifatta la vasca per i tremila metri siepi. Poi ci saranno una nuova buca per il salto in lungo e due coprisacchi per i materassi del salto in alto». Altresì verrà sistemata la rete per il lancio del peso e del disco. «Infatti l’obiettivo è rendere il Cosulich adatto a ospitare una tappa di Atletica del circuito Triveneto», ha annunciato, «e dulcis in fundo arriveranno le nuove panchine per gli allenatori». Abbastanza spartane, in effetti, le attuali.
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