Centoventi anziani e disabili rimasti senza assistenza Martedì il verdetto definitivo

Ieri un nuovo vertice tra Grilli e i vertici dell’AsuiTs per trovare spazi alternativi in grado di accogliere  chi era iscritto ai corsi
Lasorte Trieste 29/07/19 - Crollo Tetto, Piscina Acquamarina
Lasorte Trieste 29/07/19 - Crollo Tetto, Piscina Acquamarina



Il Comune è a caccia di piscine e spazi che possano ospitare a Trieste le attività dei disabili e degli anziani.

Con l’Acquamarina distrutta, le associazioni e le onlus al momento sono infatti senza un posto dove andare.

Centoventi, stando ai calcoli del municipio, gli utenti che frequentavano abitualmente la struttura terapeutica di Molo Fratelli Bandiera. E senza considerare il personale in servizio, come fisioterapisti e altre figure professionali.

Ieri mattina l’assessore comunale alle Politiche sociali Carlo Grilli si è confrontato con l’Azienda sanitaria, i rappresentanti delle onlus e delle società che operavano all’interno dell’Acquamarina. «Non abbiamo ancora una soluzione pronta – ha osservato l’assessore a margine dell’incontro – ma non era questo l’obiettivo della riunione di oggi (ieri, ndr). L’intenzione era innanzitutto capire quanti sono gli utenti che utilizzavano la piscina, la tipologia di servizio e quindi le attività rimaste scoperte. Con questi dati in mano, credo che già tra lunedì e martedì saremo in grado di ipotizzare come sarà possibile rispondere al disagio. Tra persone disabili e anziani – rileva ancora Grilli – parliamo complessivamente di centoventi utenti. Abbiamo abbozzato alcuni possibili scenari ma, ripeto, tra qualche giorno riusciremo ad affrontare il problema. Ora era importante mettere attorno a un tavolo il Comune, l’Azienda sanitaria e le onlus che operano con anziani e disabili e valutare l’entità numerica, perché a seconda di quante persone ci sono e la tipologia di servizi da assicurare possiamo immaginare quali possono essere le strutture di destinazione. Va comunque detto che abbiamo un po’ di tempo per decidere, dal momento che in agosto generalmente la piscina era chiusa».

Presente alla riunione anche David Barbiero, il direttore della “2001 srl Società Sportiva Dilettantistica”, l’impresa che gestisce l’impianto. In relazione ai lavori di manutenzione della piscina attuati in questi anni, il responsabile ha assicurato di aver sempre seguito «puntualmente le indicazioni di Fausto Benussi», l’ingegnere che nel 2016 aveva steso la perizia statica sulla struttura indicando gli interventi prioritari, tra cui la sostituzione dei bulloni corrosi». —





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