Centri estivi al top per attirare famiglie Boom di richieste con il tutto esaurito

Si tenta di arginare l’invecchiamento che fra i 34.350 residenti  vede 1.669 in età prescolare e 2.168 nella scuola dell’obbligo
Bumbaca Gorizia 28.06.2016 Centri estivi Piazza Vittoria © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 28.06.2016 Centri estivi Piazza Vittoria © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



La Gorizia che vuol scrollarsi di dosso la scomoda etichetta di “città di pensionati” punta su servizi educativi al top in regione – e di questi tempi significa parlare soprattutto di centri estivi – e sulle proposte dedicate alla giovani famiglie con bambini, per confermarsi sempre più vivibile e destinazione potenzialmente ideale per chi deve scegliere un luogo dove mettere radici.

Il tutto, ovviamente, con l’obiettivo di invertire la tendenza che parla del costante calo demografico degli ultimi anni. Al 31 dicembre dello scorso anno in città risiedevano 34.350 persone, in maggioranza tra i 30 e i 65 anni (16. 865) e con una buona fetta di over 65 (9.165). Bambini e adolescenti erano in totale 3.837, di cui 1.669 in età prescolare (tra 0 e 6 anni) e 2.168 in età da scuola dell’obbligo, tra i 7 e i 14 anni.

I restanti 4.483 goriziani sono invece giovani e giovanissimi tra i 15 e i 29 anni. Ed è proprio ai bambini, come detto, oltre che più o meno direttamente anche ai loro genitori evidentemente, che il Comune di Gorizia pensa nell’organizzare i centri estivi comunali, che sono partiti lunedì per proseguire in molti casi fino a fine agosto, e da anni sono un vero e proprio fiore all’occhiello.

L’edizione 2019 è stata un po’ penalizzata negli spazi – e di conseguenza anche nei numeri, con un certo numero di famiglie che non hanno potuto ottenere risposta positiva alle loro richieste di iscrizione, e liste d’attesa che non è stato possibile esaurire del tutto – per via dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza che stanno interessando proprio in questi mesi tutta una serie di scuole e strutture solitamente toccate dai centri estivi (in via Romagna, in corte Sant’Ilario o al Polivalente), ma nonostante questo le proposte sono state ugualmente gettonatissime, con il tutto esaurito e richieste giunte anche da fuori Gorizia. Nel dettaglio, per i bambini da 3 a 6 anni si stanno accogliendo complessivamente 275 bambini, per 8 settimane, in via del Carso, e altri 140 in via Max Fabiani per 5 settimane.

Il tema del primo centro estivo è Un treno di scoperte, mentre quello del secondo è Chi cerca trova, dove ci si diverte con le mappe in città, i labirinti in natura e la caccia al tesoro.

I più grandicelli, invece, vivono il loro centro estivo al Lenassi, dove sono iscritti in totale 181 bambini e adolescenti tra i 6 e i 12 anni, divisi in 5 turni settimanali. In questo caso il filo conduttore è il viaggio, il giro del mondo in un’estate, partendo dall’Africa per toccare poi tutti gli altri continenti.

«Stiamo investendo ulteriormente nelle strutture scolastiche, puntando alla sicurezza come priorità – rimarca ancora l’assessore Romano –, e dovremmo davvero imparare a far conoscere meglio e a promuovere le eccellenze della nostra città mentre, purtroppo, spesso si è più attenti a far emergere solo gli aspetti negativi. I nostri servizi educativi sono al top in regione, e sommandoli alla qualità della vita non c’è dubbio che Gorizia è il luogo ideale dove far crescere la famiglia. Conosco diverse persone arrivate qui da grandi città che mai tornerebbero indietro perché la tranquillità che per alcuni viene considerata un difetto rappresenta per molti, invece, un valore aggiunto».

Insomma, quello lanciato dalla città, e dalla sua amministrazione, suona come un invito chiaro rivolto alle giovani coppie, ai presenti e futuri genitori. Coloro che magari, un domani, contribuiranno a rilanciare la città. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo