Centro congressi e polo ittico: schermaglie online in Consiglio

Approvata la variazione di bilancio da oltre 3 milioni. Attacchi da Pd e 5 Stelle alla giunta su decisioni e «mancata condivisione». Fi: «Critiche offensive»
Foto BRUNI Trieste 07.09.2020 ESOF 2020-sismontano i padiglioni
Foto BRUNI Trieste 07.09.2020 ESOF 2020-sismontano i padiglioni



Approvata, ma con lo strascico di vivaci polemiche fra maggioranza e opposizione, ieri pomeriggio, dal Consiglio comunale riunitosi in modalità online, la delibera contenente la variazione numero 13 al Bilancio di previsione per il triennio 2020-2022.

Il documento, presentato dal vicesindaco, nonché assessore al Bilancio, Paolo Polidori, prevede una spesa complessiva di poco più di 3 milioni e 165 mila euro, riguardanti nel dettaglio la realizzazione del Centro congressi in Porto vecchio (880 mila), la riqualificazione di piazza Sant’Antonio Nuovo (1 milione), dell’edificio scolastico di via Piero della Francesca (684 mila), della scuola primaria Nazario Sauro (220 mila), l’adeguamento e adattamento funzionale di spazi e aule in conseguenza dell’emergenza da Covid-19 (100 mila), il rifacimento di muri di sostegno in via Crispi (171 mila), l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico in passo Costanzi (80 mila), spese minori all’Urban center per le imprese (30 mila) e la cancellazione del progetto per il nuovo Mercato ittico.

Ed è proprio sul comprensorio che ha ospitato Esof e sulla metodologia utilizzata dalla maggioranza nella gestione delle spese che hanno riguardato i preparativi della manifestazione che si è scatenata la bagarre. Paolo Menis (M5s) ha accusato l’esecutivo di «aver del tutto accantonato il metodo democratico della condivisione delle scelte. Ci sarebbe stato tutto il tempo – ha precisato – per una discussione in aula, che si sarebbe potuta svolgere settimane fa, evitando di metterci davanti al fatto compiuto, costretti oggi a un voto di ratifica». Il gruppo del Pd ha presentato una dichiarazione congiunta, nella quale si evidenzia che «il sindaco, Roberto Dipiazza, nel luglio del 2016, aveva inaugurato il mandato, promettendo che, entro l’agosto del 2017, il mercato ittico avrebbe avuto la sua nuova sede in Porto vecchio e che si sarebbe trattato di una struttura all’avanguardia. Con questa variazione al bilancio di previsione – continua il testo – dopo anni di rinvii, il mercato ittico scompare del tutto, come gran parte delle promesse fatte da Dipiazza, che non è proprio il sindaco del fare, come gli piace definirsi».

Dal centrosinistra sono poi piovute parecchie critiche sulle modalità con le quali è stato completato il comprensorio di Esof. Immediata la reazione di Alberto Polacco (Forza Italia): «È offensivo per le imprese che hanno lavorato – ha sostenuto – criticare il risultato finale, che ha invece permesso a Trieste di ospitare la manifestazione». «In un contesto di espressioni di apprezzamento molto marcate – ha rilevato lo stesso Dipiazza – sia per la riuscita dell’evento sia per l’organizzazione, alla quale ha contribuito il Comune, fatte in prima persona dal premier Conte». Anche Vincenzo Rescigno (Lista Dipiazza) ha definito «irriguardose le critiche a chi ha lavorato per garantire la riuscita della manifestazione».

Pure Antonella Grim (Gruppo misto) ha attaccato la maggioranza «per non aver dato ai consiglieri di opposizione né alla cittadinanza gli strumenti per conoscere e quindi valutare le scelte della giunta». Un’accusa respinta con forza da Michele Babuder (Fi): «Incredibile sentir parlare di scarsa condivisione». Al momento del voto, i sì alla variazione sono stati 19, 13 i no, 2 gli astenuti, fra i quali proprio Grim, che ha spiegato di «non voler penalizzare gli interventi a favore dell’edilizia scolastica contenuti nel documento».

In chiusura di seduta, l’assessore Francesca De Santis ha fatto propria la mozione dichiarata “urgente” dalla capigruppo, primi firmatari Bruno Marini (Fi) e Marco Toncelli (Pd), con la quale si chiede all’amministrazione comunale di intervenire nei confronti della Regione per «la proroga delle scadenze dei voucher per il trasporto pubblico». —



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