Centro di salute mentale pronto fra 17 mesi

Il Centro di salute mentale avrà una nuova “casa”. I lavori hanno preso finalmente il via. «Ed è indubbiamente un’ottima notizia», commenta soddisfatto Giuliano Colussi dell’associazione Fusam, acronimo che sta per “familiari degli utenti per la salute mentale”. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro con il direttore generale dell’Ass isontina Bertoli, con la responsabile dei lavori Furlan, con il direttore del Csm Perazza. «Bertoli, in perfetta sintonia con la nostra associazione, concorda che il parco Basaglia vada recuperato integralmente - le parole di Colussi -, inserendo anche attività private. L’obiettivo? Creare l’auspicata integrazione degli utenti nel tessuto sociale».
Il Centro di salute mentale di Gorizia è attualmente ospitato al primo piano dell’antico (e malconcio) sanatorio di via Vittorio Veneto: un edificio di straordinaria bellezza architettonica, risalente all’amministrazione austriaca di Gorizia ma oggi in pessime condizioni. È sotto gli occhi di tutti il profondo degrado cui è avvolto l’edificio che si trova, sempre in via Vittorio Veneto, vicino al vecchio ospedale civile.
Ma ci vorranno ancora due anni di attesa e qualche disagio nell’attuale e inadeguata sede e poi finalmente gli utenti del Centro di salute mentale di Gorizia potranno traslocare nella nuova sede che nascerà nel parco Basaglia, vicino alla palazzina della direzione dell’Azienda sanitaria. È ormai piuttosto chiaro il quadro della situazione per quanto riguarda una delle questioni più datate e spinose della sanità isontina, ovvero il futuro del Csm. Dopo anni di discussioni e promesse, spesso mancate, ora finalmente la schiarita. La sede per il nuovo Csm è stata individuata nel parco Basaglia in una delle palazzine nei pressi della Direzione amministrativa. Il cantiere è stato, dunque, aperto nei giorni scorsi: i lavori dovrebbero concludersi nell’arco di 500 giorni, come da contratto. Tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, dunque, è lecito aspettarsi che finalmente avvenga il trasloco definitivo.
Lo spazio a disposizione sarà notevole e risponderà perfettamente alle necessità. La palazzina scelta infatti dispone di complessivi 1300 metri quadrati suddivisi su tre piani. La progettazione dell’intervento è stata affidata allo studio “Star associati” di Trieste, un pool di architetti che ha già lavorato per strutture sanitarie similari. Il progetto prevede anche la realizzazione di 12 stanze singole con bagno, realizzate secondo le moderne metodologie, dove accogliere pazienti nella fase acuta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








