Venduto il centro San Giuseppe a Gorizia: diventerà uno studentato universitario

L’immobile di via Vittorio Veneto, finora di proprietà dell’Arcidiocesi, è stato ceduto alla Vita Student srl

(fotoservizio Daniele Tibaldi)
(fotoservizio Daniele Tibaldi)

«Non posso che esprimere vivo apprezzamento alla notizia della conclusione dell’acquisizione dell’edificio San Giuseppe, finora di proprietà dell’Arcidiocesi di Gorizia, che sarà ristrutturato e diventerà uno studentato universitario».

Così il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, commenta la sottoscrizione nei giorni scorsi del contratto di alienazione dell’immobile di via Vittorio Veneto, già sede dell’Asilo San Giuseppe, fra l’Arcidiocesi di Gorizia, proprietaria della struttura, e la Vita Student srl, società facente parte del Gruppo societario riconducibile a Vita spa.

«I motivi di soddisfazione sono molteplici, a cominciare dal fatto che recuperando un edificio storico della città saranno ulteriormente rafforzati i servizi di attrattività universitaria, colmando la lacuna della scarsità di posti letto per gli studenti fuori sede. È importante peraltro che sarà mantenuta sempre la vocazione che l’edificio ha avuto nel tempo, ovvero di struttura dedicata ai giovani. Inoltre migliorerà la capacità ricettiva di Gorizia, in quanto consentirà di liberare appartamenti locati agli universitari, che saranno quindi a disposizione di altri giovani e famiglie».

Sulla stessa lunghezza d’onda Chiara Gatta, vicesindaco con delega alle Politiche universitarie: «Si tratta di un passaggio significativo per la nostra città, che coniuga visione, recupero del patrimonio e attenzione concreta al diritto allo studio. Questo intervento non rappresenta soltanto un’opera di riqualificazione urbana, ma anche un investimento sul futuro della comunità».

Esprime soddisfazione anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti: «Guardiamo con favore e apprezzamento a tutte le operazioni che, nel rispetto del valore storico del patrimonio immobiliare esistente, promuovono rigenerazione urbana, investimento privato qualificato e servizi utili alla comunità. La proposta progettuale, assolutamente pregevole oltre che dal punto di vista estetico, anche da quello della sostenibilità energetica, della qualità e funzionalità degli spazi, rappresenta un esempio positivo di come tutela, sviluppo e attenzione ai giovani possano procedere insieme».

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