Centrodestra a Grado compatto sulle Terme
/GRADO
Prima la realizzazione delle Terme e mentre andranno avanti i lavori (dureranno due-tre anni), discutiamo sulla gestione.
È la sintesi di quanto è emerso da una riunione delle forze di centrodestra allargato in merito alla mozione che la maggioranza farà oggi nel Consiglio comunale che inizierà alle 15. 30 e si svolgerà in modalità telematica. Una discussione che si preannuncia lunga su quello che sembra essere l’argomento principale della politica gradese tanto più in questa fase di “pre avvio” della campagna elettorale. Un argomento che terrà sicuramente banco anche nei prossimi mesi.
Come è noto Grado soffre della mancanza di un edificio termale che possa garantire l’apertura annuale – le terme attuali non hanno nemmeno l’impianto di riscaldamento – da quasi una ventina d’anni. Inizialmente, già peraltro finanziato, si faceva riferimento al secondo lotto coperto del Parco acquatico, poi trasformato in Nuove Terme Marine e poi Polo Termale.
Ma l’alternanza politica a tutti i livelli ci ha messo ben profondamente le mani, cambiando, investendo e anche spendendo (finora si parla già di circa 2 milioni di euro).
Alla riunione delle forze di centrodestra hanno partecipato Lega, Progetto Fvg, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, oltre al papabile candidato sindaco per le prossime elezioni, Claudio Kovatsch, consigliere comunale civico.
«È una mozione strumentale, strettamente politica per cercare di attirare voti in vista del rinnovo elettorale comunale del prossimo anno, quella della maggioranza che la propone per trasformare il settore termale sulla falsa riga delle Terme di Merano, senza pensare prima alla realizzazione delle nuove terme».
Tutto il centrodestra allargato concorda per dichiararsi contrario alla proposta della maggioranza di Raugna «che ha il solo scopo di bloccare la costruzione delle stesse terme». Secondo il centrodestra la conferma che questa sia la volontà di “Raugna e C.” è rappresentata dalla lunga battaglia, poi persa in tribunale, sugli usi civici del Parco delle Rose, argomento che tendeva appunto a bloccare qualsiasi intervento. «Il bello è – sostiene il centrodestra – che ora vorrebbero rifare la Git dopo aver voluto loro stessi modificare lo statuto cambiando totalmente l’impostazione precedente. Per tutto ciò anticipiamo che voteremo no alla mozione della maggioranza che non garantisce nulla». Il centrodestra allargato afferma poi che sulla gestione delle terme se ne discuterà sicuramente, ma dopo l’avvio della realizzazione del nuovo edificio.
«Intanto – concludono – pensiamo alle terme senza porre tanti ostacoli perché se la Regione mette a disposizione una bella cifra (si arriva vicino a 30 milioni di euro) per fare qualcosa a favore di Grado, per l’economia gradese e per l’occupazione, è giusto che Grado metta degnamente la sua parte». –
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