Cerca asparagi ma trova uno scheletro

La macabra scoperta di una una donna vicino alla strada per Basovizza. Un teschio e molte ossa. Secondo rinvenimento
Di Corrado Barbacini
Silvano Trieste 19/04/2013 Il sito dove sono stati ritrovati, resti umani
Silvano Trieste 19/04/2013 Il sito dove sono stati ritrovati, resti umani

Cerca asparagi ma trova uno scheletro: ossa umane e un teschio. Tutto sotterrato in una buca nella zona boschiva che si trova nei pressi della casa cantoniera lungo la strada che porta a Basovizza, dopo il bivio ad “h”.

L’allarme è scattato attorno alle 11. È il secondo macabro rinvenimento avvenuto nell’ultima settimana: domenica scorsa uno scheletro era stato trovato a circa 300 metri dalla strada che porta a Contovello. ma quello di ieri è mistero ancora più fitto. Perché questa volta non sarebbero nemmeno stati trovati brandelli di abito e poi, a quanto pare, non sono state rinvenute tutte le ossa, ma ne mancherebbero alcune. E quelle trovate vicino alla strada per Basovizza, erano praticamente alla rinfusa, sotto le zolle di terriccio, emerse a causa della pioggia.

A chiamare il 113 è stata, come detto, una giovane donna che era andata nella zona a raccogliere asparagi. La donna ha percorso una ventina di metri lungo la strada bianca e poi la sua attenzione è stata focalizzata da quello che in un primo momento era sembrato essere un sasso bianco che fuoriusciva dal terreno. Ha guardato meglio, con più attenzione, e si è resa conto che quello visto era invece un osso umano semicoperto dalla terra. Precisamente un femore.

Dopo pochi minuti sono giunti gli agenti della squadra volante della questura che, in attesa dell’intervento del medico legale Fulvio Costantinides, hanno delimitato la zona con i nastri di nylon. Poi Costantinides ha effettuato un lungo e articolato sopralluogo riuscendo appunto a recuperare un discreto numero di ossa e soprattutto un teschio che era a circa un metro dalla buca. Tutti i reperti sono stati diligentemente fotografati e repertati e poi sistemati in vari sacchetti. Nelle prossime ore saranno esaminati in laboratorio.

Perché al momento non si riusciti nemmeno a capire se appartenevano a un uomo o a una donna. Dal primo esame neanche la ipotetica scansione temporale. Cioè quando quelle ossa sono finite in quella buca. Gli agenti poi hanno cercato altri elementi, altri riscontri. Ma in quell’erba, sotto il terriccio non c’erano residui di abiti o pezzi di stoffa che in qualche modo potevano dare un indicazione. Dunque la prima ipotesi è che quei resti siano stati portati lì da qualcuno e poi sotterrati. Ma perché e quando.

Le indagini coordinate dal pm Giorgio Milillo non sono facili. Nelle prossime ore non sono facili. Nelle prossime ore il magistrato disporrà tutti gli accertamenti tecnici per risalire con sufficiente attendibilità al periodo della morte. Probabilmente anche quello della datazione per mezzo di isotopi radioattivi. Potrebbe essere effettuata anche l’autopsia virtuale con la ricostruzione dell’ipotetico volto.

Contemporaneamente gli investigatori sono stati attivati per esaminare le denunce di scomparsa degli ultimi anni. Sia quelle presentate alla polizia che ai carabinieri. Ma è chiaro che bisognerà dare anche molte altre spiegazioni.

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