Cervignano contro le bramme: «Vadano in autostrada»

CERVIGNANO. I sindaci dicono basta al trasporto delle bramme lungo la statale 14. L’ultimo incidente, verificatosi lunedì all’altezza della rotonda Cjastinars, a Villa Vicentina, ha riacceso le...
Bonaventura Monfalcone-09.11.2015 Incidente-Rotonda-Fiumicello-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-09.11.2015 Incidente-Rotonda-Fiumicello-foto di Katia Bonaventura

CERVIGNANO. I sindaci dicono basta al trasporto delle bramme lungo la statale 14. L’ultimo incidente, verificatosi lunedì all’altezza della rotonda Cjastinars, a Villa Vicentina, ha riacceso le polemiche. Un autoarticolato adibito al trasporto di bramme metalliche, partito dal porto di Monfalcone e diretto a San Giorgio di Nogaro, aveva perso il carico. Le auto che lo seguivano lungo la statale per poco non erano rimaste travolto, mentre la strada era rimasta a lungo chiusa. Il sindaco di Villa Vicentina, Mario Romolo Pischedda, è arrabbiato: «Avevamo approvato una delibera, condivisa dai consigli di Villa Vicentina, Fiumicello e San Canzian - spiega - per porre all’attenzione della Regione l’insostenibilità di questa situazione. Non abbiamo avuto alcun riscontro. Ribadisco con forza la richiesta di pensare ad un percorso alternativo».

Già nel 2013, i sindaci di Cervignano, Monfalcone, San Canzian, Fiumicello, Villa Vicentina, Staranzano, Terzo, San Giorgio e Torviscosa erano scesi in campo per tentare di risolvere il problema. «Torneremo a sollecitare la Regione – fa sapere il consigliere cervignanese di maggioranza Nicola Bergantin -. Chiederemo un nuovo incontro con l’assessore regionale Santoro. Sappiamo che la Regione ha già sentito tutte le parti in causa, ora è necessario trovare una soluzione definitiva. La statale 14 non può sobbarcarsi tutto quel traffico. Sarebbe il caso di pensare all’utilizzo dell’autostrada. Certo, ha un costo ma si potrebbe valutare l’ipotesi di un abbattimento delle tariffe». Il sindaco di Cervignano, Gianluigi Savino: «I danni all’asfalto sono evidenti - dice -. La Regione da tempo è stata interessata al problema, che non è di facile soluzione. È necessario un coordinamento tra tutti Comuni. Alcune amministrazioni hanno proposto di chiudere l’attraversamento a questi mezzi, ma non è una soluzione. Ci vuole una strategia condivisa». (e.m.)

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