Cgil, Sos disoccupazione giovanile: «Servono risposte concrete»

In crescita anche il lavoro precario e il numero dei “Neet”. Pezzetta: misure per invertire il trend

TRIESTE. In Friuli Venezia Giulia il tasso di occupazione è tornato ai livelli pre crisi del 2008, ma restano il nodo della precarietà, e quello di una disoccupazione giovanile oltre il 20% nella fascia sotto i 25 anni. E ci sono poi 35 mila giovani (15-34 anni) “Neet”, quelli che si sono arresi smettendo di studiare e di cercare un’occupazione: sono il 15,7%, erano il 13,2% dieci anni fa.

Questo il quadro che emerge dall’analisi della Cgil, con il segretario regionale Villiam Pezzetta che con l’allarme sul progressivo invecchiamento del mercato del lavoro lancia un appello a parti sociali, imprenditori, istruzione e politica a puntare a invertire il trend per evitare ripercussioni durissime anche sulle pensioni del futuro.

Nei dati Cgil, in Fvg gli occupati nel 2018 sono il 42% della popolazione, in linea con il 2008: ma la precarizzazione è diffusa. I contratti a termine sono saliti del 41% tra 2008 e 2018. Un posto di lavoro ogni 5 è a orario ridotto: un +27% sul 2008. È più che raddoppiata nel 2018 la disoccupazione giovanile nella fascia 15-24 e 25-34 anni, rispettivamente al 20,2% e all’8,5%: nel 2008 era al 10,5% e al 4,2%. A livello nazionale la disoccupazione per le due fasce d’età è al 30,4% (18,8% nel 2008) e al 14,5% (7,3%).

Il Fvg è in coda a livello nazionale per numero di inattivi (chi non lavora e non cerca occupazione) che nella fascia 15-24 anni nel 2018 è al 74,1% (64,6% nel 2008) contro un Nordest al 70,4% (62,1%) e il dato nazionale al 73,6% (67,9%). Meglio nella fascia 25-34 anni, dove gli inattivi sono il 18,6% (14,4% nel 2008) contro una media nazionale del 26,5% (22,5%). I Neet di età 15-34 anni sono 35 mila, il 15,7% (13,2% nel 2008) del totale, numeri in linea con il Nordest.

Da qui l’appello di Pezzetta a industriali e politica. Ai primi - invitati a superare le divisioni sulle fusioni di Confindustria nel merito della quale comunque la Cgil non vuole entrare - viene chiesta una riflessione sui contratti diventati troppo precari, tema per Pezzetta determinante nel rendere poco appetibile il mondo del manifatturiero. Alla politica l’invito è a non sottovalutare i nuovi segnali di crisi: «La stretta e le nuove regole sugli ammortizzatori - così Pezzetta - non ci aiutano a gestire le vertenze in atto, il cui impatto è fortunatamente distante dai periodi più bui della crisi.

Dobbiamo però prepararci a far fronte a nuove tensioni occupazionali e nuovi esuberi, che chiamano in causa il ruolo dei centri per l’impiego e della formazione, il cui contributo è minimo sia in termini di assunzioni dei giovani che di ricollocamento». Cgil elogia il lavoro dell’assessore regionale Alessia Rosolen, anche se serve «un protocollo regionale sugli appalti e va rivista la gestione del reddito di cittadinanza, che per come concepito rischia di essere poco efficace in termini di politiche attive del lavoro».

Il primo impulso all’occupazione dovrà arrivare dall’economia reale: «Va sostenuta con un’adeguata strategia di politica industriale anche da parte della Regione, con criteri più stringenti negli incentivi alle imprese, con il rilancio del ruolo delle finanziarie regionali e soprattutto attraverso investimenti mirati sulle infrastrutture», conclude Pezzetta. Sull’operato della giunta Fedriga però non mancano le critiche. C’è la bocciatura su politiche sull’immigrazione, enti locali e sanità.

La Cgil Fvg addita l’esecutivo in particolare sull’immigrazione dove - spiega Pezzetta - si sollevano «falsi problemi con intento propagandistico e si insiste» sul volere smantellare l’accoglienza diffusa. Quanto agli enti locali, per il sindacato la riforma mira a incrementare le cariche elettive senza visione strategica. Sulla sanità, bene la scelta di mantenere l’unione tra ospedale e territorio ma l'appello è a non ricorrere al privato, privilegiando il pubblico ma superando il limite dell'1% sulla spesa del personale che impedisce nuove assunzioni.


 

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