«Che emozione quando mi concesse la guida della F40»
Tanti i ricordi del figlio Mauro Antonucci, legati anche agli anni passati insieme nell’officina. «Un giorno si stava occupando di una Ferrari F40, un modello prezioso, esistevano pochi esemplari. Dopo averla sistemata, mi ha detto “guida tu”, un’emozione indescrivibile, un atto di fiducia e amore. Ma è solo uno degli esempi di una vita trascorsa insieme e di un uomo che, a suo modo, ha fatto la storia del settore automobilistico a Trieste e in Italia».
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