Chersevani sprona i medici «Lo stress non ci fermerà»

La riconfermata presidente parla di disorientamento e di scarsa motivazione: «I pazienti sempre più scontenti, mai come ora chiedono di essere ascoltati»
Bumbaca Gorizia 27_02_2017 Ospedale, odontostomatologia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 27_02_2017 Ospedale, odontostomatologia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



«È una fase di grande incertezza, in cui è difficile presentare programmi attuabili e concreti. Le informazioni sono frammentarie, l’emergenza è diffusa. E il rischio del burnout da stress, anche per i medici, è sicuramente diffuso. Tutti affrontano una pressione senza precedenti». È un quadro per certi versi crudo ma indubbiamente realistico quello dipinto dalla dottoressa Roberta Chersevani, da poco riconfermata – nel pieno dell’emergenza epidemiologica – alla presidenza dell’Ordine dei Medici della provincia di Gorizia per il quadriennio 2021-2024.

«Tre anni fa, al mio primo insediamento, affermai che il momento era difficile. Figuriamoci oggi», dice Chersevani. Le difficoltà del presente sono innegabili. «La scarsa motivazione – afferma senza mezze misure – ci coinvolge tutti. Il burnout (una condizione di esaurimento da stress cronico lavorativo ndr) è diffuso. La professione deve essere inattaccabile, deve muoversi a testa alta: solo così può sopportare i disagi e indicare e supportare il necessario cambiamento. Deve rimanere una professione intellettuale e non un semplice mestiere. Sono davvero momenti difficili per presentare programmi che possano trovare attuazione concreta. L’informazione che ci arriva è spesso frammentata, incompleta, contraddittoria. E si comprende il disorientamento diffuso di pazienti e professionisti».

Secondo Chersevani «va recuperato il ruolo professionale del medico e soprattutto la sua relazione con la persona assistita, che è sempre più scontenta, poco ascoltata per una organizzazione incerta, che penalizza entrambi gli attori». È di questi giorni la pubblicazione dei dati dell’Ocse, che denuncia come in Italia la spesa sanitaria sia sotto la media europea. «La pandemia ha messo in luce tutte le fragilità latenti dei sistemi sanitari. La politica di risparmio attuata da molti anni ha fomentato già in passato inaccettabili atti di violenza contro i professionisti della sanità. Da parte del medico – l’auspicio – è indispensabile una formazione continua. Ed è indispensabile rinforzare la collaborazione e non la impropria lotta di potere con le altre professioni sanitarie. Serve sinergia per agevolare i percorsi di diagnosi e cura dei pazienti, e serve rafforzare la collaborazione tra ospedale e territorio».

Il rinnovato direttivo dei medici goriziani vede alcuni volti nuovi. «Vi sono alcuni medici giovani, ed è su questi che punto, nella speranza di proposte innovative» commenta Chersevani. Il dottor Paolo Coprivez, neopresidente della Commissione Albo Odontoiatri, commenta invece così la situazione degli studi dentistici in questo periodo di pandemia: «Nel periodo di marzo, aprile e maggio, gli studi sono rimasti aperti solo per le emergenze improcrastinabili, ma da allora a oggi, gli studi odontoiatrici sono tutti aperti e sicuri».

Il direttivo dell’Ordine dei Medici, la Commissione Albo Medici Chirurghi, la Commissione Albo Odontoiatri e il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Gorizia risultano così composti: presidente Roberta Chersevani; vice Albino Visintin; segretario Francesco Coronica; tesoriere Cristina Furioso; consiglieri Manuela Bosco, Fulvio Calucci, Roberto Della Vedova, Francesca Medeot, Roberto Vallini, Paolo Coprivez (odontoiatra), Lorenzo Spessot (odontoiatra). Commissione Albo Odontoiatri: presidente Paolo Coprivez vice Lorenzo Spessot, componenti Maria Gabriella Grusovin, Monica Massi, Paolo Tacchino. —

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