Chianese: «Risorsa che non possiamo tollerare di perdere»

Bumbaca Gorizia 05.11.2008 Chiarnese testine aeroporto - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05.11.2008 Chiarnese testine aeroporto - Foto di Pierluigi Bumbaca

«Il “Duca d’Aosta” è una risorsa che, come città, non possiamo perdere».

A dirlo Fulvio Chianese. È stato presidente dell’associazione transfrontaliera “Duca d’Aosta”, il sodalizio che ha gestito l’aeroporto prima del passaggio di consegne di Enac con la società consortile. Assiste con preoccupazione agli ultimi sviluppi.

«La situazione è, indiscutibilmente, critica sempre per la questione dei costi - sottolinea Chianese -. Se la società di gestione non riesce ad abbattere le spese per il servizio anti-incendio, saremo sempre lì, saremo sempre punto e a capo. Credo sia giunto il momento che venga siglato un accordo fra Pipistrel, Enac e società consortile in maniera tale da lavorare tutti assieme per il rilancio dell’aeroporto di via Trieste. E se non dovesse bastare, bisognerebbe inventarsi anche qualcosa di nuovo. In situazioni intricate come questa, talvolta ci vuole anche un po’ di fantasia».

Chianese formula l’auspicio sincero che si trovi una soluzione. «Ripeto: ci si metta tutti attorno a un tavolo. E anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile faccia qualche passo indietro allentando le sue stringenti richieste». —

Fra.Fa.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Riproduzione riservata © Il Piccolo