Chicche artigianali pagate “in solidarietà” con borse alimentari



Una vera e propria boutique artigianale sotto il cielo d’autunno, dove i manufatti “in vendita” si trasformano in solidarietà da diffondere a coloro che ne hanno più bisogno. È il meccanismo su cui si basa l’asta di beneficenza organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio in villa Revoltella. Lì, a partire dalla giornata di ieri e per tutta la giornata di oggi (dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18), nel cortile della casa parrocchiale, è infatti possibile passeggiare tra piccole bancarelle colme di creazioni fatte a mano. E, per portarsi via un paio di orecchini, uno scalda collo di lana o un sottobicchieri ricamato, sarà sufficiente pagare con una borsa contenente generi alimentari, che saranno in un secondo momento distribuiti alle famiglie in difficoltà.

Inaugurata per la prima volta lo scorso anno, è in questo drammatico 2020 che l’iniziativa solidale scopre ancor più motivi per essere portata avanti: «Purtroppo noi volontari ci siamo resi conto che le persone che fanno fatica a permettersi di comprare qualcosa al supermercato sono aumentate tantissimo a causa dell’emergenza sanitaria. C’è gente che ha perso da un giorno all’altro il posto di lavoro, e molte famiglie si sono trovate inaspettatamente a dover affrontare grossi problemi economici, senza sapere a chi chiedere una mano – racconta Federica Marchi, una delle responsabili dell’asta solidale per la Sant’Egidio –. Così è necessario ingegnarsi e trovare nuove occasioni per ampliare la rete di solidarietà».

Una rete a cui le forze sembrano non mancare mai. Negli scorsi mesi, infatti, sono stati almeno una cinquantina gli uomini e le donne che hanno investito un po’ del loro tempo per realizzare i prodotti artigianali che in queste ore vengono barattati con i generi alimentari di prima necessità, come olio, farina, pasta, riso. «Molti colleghi e amici hanno messo a disposizione il loro talento artistico per preparare quanta più merce di scambio possibile, si sono messi alla prova con la loro manualità, usando tessuti vari e materiale di riciclo. Ma la cosa sorprendente, è che si sono impegnate nella realizzazione anche alcune delle persone che aiutiamo. Facendo il passaparola tra tutti i nostri conoscenti, abbiamo scoperto un sacco di talenti nascosti». Chi volesse prendere parte all’iniziativa ma non riuscisse o non volesse spostarsi da casa, può sfruttare la pagina Facebook della Comunità di Sant’Egidio. Sulla piattaforma social è infatti possibile vedere i prodotti in vendita e prenotarli per l’acquisto. —



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