Chiesto un incontro al sindaco sulla discarica di via del Poggio

Ha superato quota 150 sottoscrizioni la raccolta firme del Codricom Fvg legata alla discarica abusiva di via del Poggio, così il Coordinamento dei comitati dei cittadini ha depositato in Comune a Gorizia una richiesta formale di incontro con il sindaco Rodolfo Ziberna e con l’assessore all’Ambiente Francesco Del Sordi.
Il faccia a faccia è stato chiesto “per valutare azioni congiunte finalizzate alla risoluzione della situazione di pericolosità per l’incolumità e la salute pubblica”, si legge nella lettera firmata da Luciano Zorzenone, Vincenzo Bellini e Elena Rojac, rispettivamente presidente regionale pro-tempore, delegato per l’ex provincia di Gorizia e delegato per l’ex provincia di Trieste del Cordicom Fvg.
La petizione ricorda che già l’11 luglio 2016 un gruppo di cittadini aveva segnalato la discarica di Straccis e che la situazione sta degenerando.
Come hanno segnalato nelle scorse settimane i residenti, in via del Poggio c’è di tutto: vecchi elettrodomestici, mobili sfasciati, contenitori (vuoti) di olio per auto. E poi, materiale edilizio, serramenti, scarti ferrosi. E chi ne ha più ne metta. A lanciare nuovamente l’allarme era stato Davide Carecci che si era fatto portavoce del malumore del circondario. Scoraggiato perché a nulla sono fin qui valse le segnalazioni presentate a Comune e Arpa (che avevano risposto rassicurando che si stavano occupando del problema, ndr) aveva evidenziato la situazione che da più di 3 anni stanno vivendo i residenti di via del Poggio. «Continua ad esistere una discarica abusiva di vario genere: dal materiale inerte agli pneumatici, dagli elettrodomestici a sacchi neri pieni di rifiuti vari, fino ad arrivare alle bombole di gas. Non solo: ultimamente sono stati abbandonati diversi contenitori di olio alimentare usato. Ce n’é parecchio ed è evidente che qualcuno ha individuato quest’area per buttarlo, deturpando l’ambiente. Nonostante varie segnalazioni scritte e protocollate, non abbiamo mai avuto un riscontro da parte di nessuno». —
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