Chiusa la partita degli espropri alla discarica di Pecol dei Lupi

. Conclusa la procedura d’esproprio su Pecol dei Lupi, si avvicina il momento della chiusura definitiva della discarica. La notizia arriva dal Consiglio regionale. A inizio luglio la Regione ha concluso il faticoso iter che le ha riconsegnato la titolarità di tutti i terreni del sito alle porte di Cormons. E il Pd esulta: «Dalla risposta dell’assessore Scoccimarro si evince che la Regione ha concluso a inizio luglio la procedura d’esproprio dei terreni della discarica – sottolinea il vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Diego Moretti –. Ora è tempo che ci si avvii sul progetto di chiusura di Pecol dei Lupi. Siamo così arrivati ad un passaggio fondamentale di una vicenda a cui va dato merito e riconoscimento per il lavoro fatto al centrosinistra regionale e all’ex assessore all’Ambiente Sara Vito per aver seguito la questione in maniera puntuale e seria, senza alcuna strumentalizzazione, cosa che invece in questi ultimi due anni hanno avuto i sindaci di Monfalcone e Cormons solo per ragioni propagandistiche».
Il Pd insomma rivendica il punto su Pecol e punta il dito contro i primi cittadini della Città dei cantieri e del capoluogo del Collio. Ma Moretti è un fiume in piena anche su altri aspetti. «Nel replicare a Scoccimarro – aggiunge il consigliere regionale democratico – ho auspicato che il 2019 sia l’ultimo anno nel quale la Regione stanzia una cifra importante, ossia 500 mila euro aumentati con l’assestamento che sarà votato a fine a 590, a favore dei Comuni isontini, e che la Regione stessa accompagni e solleciti Isontina Ambiente nella presentazione del progetto di chiusura della discarica e della successiva gestione post-mortem, compito che spetterà in primis ai Comuni soci».
Il tema relativo allo stato dell’arte della procedura di esproprio su Pecol era stato sollevato in consiglio regionale proprio da un’interrogazione del gruppo consigliare Pd. Uno snodo decisivo sulla questione della discarica cormonese era arrivato a novembre con la sentenza favorevole del Consiglio di Stato sul lunghissimo braccio di ferro Regione-Sir relativamente ad alcuni terreni dove sorge la discarica cormonese, sui quali era in piedi da decenni un contenzioso tra le parti. All’epoca a cantare legittimamente vittoria erano stati anche i Comuni interessati, in primis quello di Cormons sul cui territorio sorge il sito, e IsAmbiente. Il direttore generale di IsA, Giuliano Sponton, aveva indicato «priorità assoluta d’ora in poi al nodo della chiusura del sito nei tempi più brevi possibili». E aveva poi aggiunto come non fosse semplice indicare entro quanto si sarebbe arrivati a quell’obiettivo: comunque non prima di uno o due anni. «Tempistiche entro le quali Pecol verrà chiuso? Impossibile dirle oggi – sostenne Sponton – perché a questo punto la palla passa alla Regione, che dovrà svolgere tutti gli iter di esproprio prima e di autorizzazione ad effettuare i lavori poi. Solo a quel punto entreremo nuovamente in gioco noi». –
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