Chiusa l’operazione amianto nelle vie Gallina e Battistig
È una lunga partita che si chiude. L’amianto non c’è più. «I lavori di smaltimento di bonifica e di smaltimento sono terminati», sottolinea Francesco Del Sordi, assessore comunale all’Ambiente. Gli edifici residenziali in via Battistig e in via Gallina sono saliti più volte all’attenzione della cronaca per la presenza di eternit. In questo periodo, dopo un lungo iter, si sono completati gli interventi di rimozione della fibra killer. L’opera è stata finanziata con un contributo di 65 mila euro sulla spesa ammissibile di 82 mila dalla Regione e da ulteriori 106.400 euro provenienti dall’avanzo di amministrazione. Il Comune ha subito corrisposto l’anticipazione del 20% dell’importo contrattuale (vale a dire 24 mila euro e rotti) alla ditta Chean srl, con sede a Carrara, aggiudicataria dell’intervento di bonifica e rimozione dell’eternit. Grazie a questo intervento, sono state eliminate e sostituite le lastre di cemento-amianto e le grondaie e i pluviali mediante la posa di altre lastre di lamiera pre-verniciata e di canali di scolo, sempre di lamiera zincata.
Gli edifici comunali in questione si trovano all’interno del centro abitato in un contesto residenziale che viene definito dagli uffici tecnici municipali ad «alta densità abitativa»: ecco perché si tratta di un’opera manutentiva attesa e richiesta, da anni, dal quartiere.
Particolarmente soddisfatto dell’ultimazione dei lavori, il sindaco Rodolfo Ziberna. Non è un mistero che si tratta di un intervento più volte apparso nei vari aggiornamenti del Piano triennale delle opere pubbliche. «Far ripartire i cantieri della città significa anche far ripartire l’economia», annota il primo cittadino. Non saranno solo gli edifici di Straccis ad essere interessati da un cauto ritorno alla normalità. Una volta terminato l’intervento nelle due vie, si potrà ragionare su queste abitazioni che, per quanto in cattive condizioni, hanno un certo valore storico nel contesto dell’architettura industriale di inizio Novecento pensata per il rione di Straccis. Il loro valore catastale è basso anche se permarranno dei vincoli per salvaguardare determinate peculiarità. Per quanto concerne i lavori in corso, prevedono la bonifica e la rimozione dell’amianto dalla copertura degli edifici ai civici 4 e 6 di via Battistig e 29, 31, 33 di via Gallina. In generale si tratta di strutture che versano in cattive condizioni di manutenzione, con la presenza (sino a ieri) di lastre di eternit deteriorate. Le lastre del manto di copertura di cemento-amianto, secondo la relazione progettuale, presentavano una superficie stimata di circa 700 metri quadrati; rispettivamente, circa 300 metri quadrati per l’edificio di via Battistig 4-6 e di 160 mq ciascuno per gli immobili di via Gallina 29, 31 e 33.
Ad oggi, in tutta Italia, sono sopravvissuti 32 milioni di tonnellate di amianto: 500 chilogrammi per ogni abitante, due miliardi e mezzo di metri quadrati di coperture in eternit. Per avere un’idea equivale a una città di 60 mila residenti fatta solo di amianto. –
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