Chiuso il Coassini, salta il torneo dei bar

GRADISCA. Salta l'edizione del ventennale del Torneo dei bar di Gradisca. O, quantomeno, la popolare manifestazione estiva della Fortezza non potrà essere disputata al ricreatorio “Coassini”. La dolorosa decisione è stata comunicata congiuntamente dalla parrocchia , proprietaria del piccolo campo sportivo incastonato fra le mura cittadine, e da un rappresentante dell'associazione Una Goccia nel Mare che ha organizzato le ultime edizioni della kermesse. Il Torneo dei bar non potrà essere disputato al Coassini perché la parrocchia darà via ailavori di ristrutturazione della chiesa dell'Addolorata, chiusa da 4 anni dopo il crollo del tetto .
«È con estremo rammarico che devo dare questa notizia agli appassionati – ha spiegato il parroco, don Maurizio Qualizza -. Il cantiere deve aprire i battenti quest'estate, pena la perdita del contributo per il restauro ottenuto dalla Regione due anni or sono». La scarsa contezza sui tempi burocratici e tecnici per l'allestimento del cantiere, che dovrebbe essere piuttosto invasivo e interessare anche il campo “Coassini”, hanno costretto la parrocchia a rompere gli indugi e a prevedere quanto prima l'avvio dei lavori per non incappare in lungaggini e brutte sorprese. Chiaramente - per quanto le ragioni siano più che comprensibili - la notizia è una doccia fredda per tutti i gradiscani. Il Torneo dei bar è per gli abitanti della Fortezza molto di più che un semplice torneo amatoriale. Senza voler suonare retorici, è poco meno di ciò che per i senesi è il Palio. Forse per la sua ricetta totalmente autarchica, che impone solo l'utilizzo di giocatori “gradiscani doc”, forse per le sue regole sui generis con il campo dotato di sponde come in una “gabbia” di sacchiana memoria, la manifestazione è di fatto l'evento dell'estate. L'unica vera sagra popolare sopravvissuta all'ombra della Fortezza, e capace di riunire una volta tanto tutti i gradiscani nelle interminabili serate sotto le stelle in pieno centro storico, fra disfide pallonare, sfottò, musica dal vivo e chioschi. Ad acuire l'amarezza è il fatto che a luglio la manifestazione avrebbe festeggiato i 20 anni di storia. Non è chiaro ora se vi siano le condizioni per organizzare una manifestazione analoga in un'altra location cittadina. Quello che ci sentiamo di dire, intercettando anche il parere di tanti appassionati e abitanti gradiscani, è che il Torneo dei Bar così come lo conosciamo può e deve vivere solamente al “Coassini”. Un eventuale trasloco una tantum – qualora vi siano persone di buona volontà disposte a organizzarlo - sarebbe gradito: ma auspicabilmente renderebbe opportuno un cambio di nome alla kermesse che dovesse surrogarlo. Sperando che il prossimo anno il 20ennale possa essere celebrato come si deve negli spazi del campetto parrocchiale.
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