Chiuso il ponte ma era un pesce d’aprile

All’opera sul canale un gruppo di burloni, lo hanno transennato per un “cedimento strutturale”. Liberato poi dai vigili
Di Laura Tonero
Foto Bruni 01.04.13 Ponte curto:il pesce d'aprile-chiuso in maniera quasi credibile il ponte
Foto Bruni 01.04.13 Ponte curto:il pesce d'aprile-chiuso in maniera quasi credibile il ponte

Ancora lui, ancora il ponte “curto”. Questa volta preso di mira dai burloni che non potevano mancare all’appuntamento con il classico scherzo del pesce d’aprile. Ieri mattina alle 7.30 alcuni appartenenti all’associazione “Iazadi” che lo scorso gennaio aveva preso parte anche al goliardico tentativo di “avvicinare” le sponde canale, ha messo sotto sequestro la passerella. Con del nastro bianco e rosso hanno bloccato l’accesso al canale e sistemato un avviso che indicava i motivi del divieto di passaggio sul ponte. Motivo: ci passa più gente del previsto e la struttura mostra dei cedimenti. Lo scherzo è durato per circa un’ora e mezza destando parecchia curiosità tra i cittadini già in giro in città e svegli di buonora. Intorno alle 9 la polizia locale è intervenuta per rimuovere il nastro che non permetteva il passaggio e liberare finalmente il ponte “curto”.

«La passerella ciclopedonale, denominata provvisoriamente "ponte curto", - scriveva la finta disposizione del gruppo tutela patrimonio, sezione ponti e passerelle, del Tribunale - a seguito del rilievo eseguito dagli esperti il 31 marzo 2013 evidenzia un notevole cedimento strutturale sulla sponda lato via Bellini». La disposizione, appesa sui due punti d’accesso della passerella, ha tratto in inganno più di qualche passante che dalle prime ore di ieri mattina, su Facebook, denunciava i lavori mal eseguiti sul ponte. «Gavevo dito mi che ieri fatto mal», scrive Giorgio. E ancora: «Quanto ci costerà adesso rimetterlo a posto?». La relazione redatta ad hoc per lo scherzo, parla di prove di stabilità e tenuta statica condotte dall’ ingegnere Edoardo Pesce «che rilevano l'inizio di una corrosione superficiale di un'ombrina di appoggio ed il successivo, ma non contingente, cedimento della stessa causa i carichi notevoli non previsti e non prevedibili in fase di progettazione».

Già, perché la diposizione appesa ieri dal gruppo di bontemponi riferisce che i progettisti della passerella «stimavano – si leggeva - un transito massimo nelle ore di punta di cinquecentotrenta persone l’ora». Ma il successo del ponte “curto” ha superato le aspettative. Anche ieri, giorno di Pasquetta, il via vai sulla passerella era notevole. «Le notizie pubblicate sulla stampa – riporta la disposizione – riferiscono di un traffico pedonale che ha superato abbondantemente quello stimato in fase progettuale e quindi si dispone l'immediato sequestro della struttura stessa per consentire, nei tempi più rapidi possibile, la rimozione della passerella ciclopedonale ed il rifacimento delle sedi di appoggio delle ombrine».

A firmare il provvedimento il fantomatico direttore Alvise De Ogioto. Un pesce d’aprile che l’amministrazione comunale aveva già messo in preventivo. Conoscendo la vivacità del gruppo di goliardi attori anche dello scherzo precedente, il giorno dell’inaugurazione del ponte lo stesso sindaco, Roberto Cosolini, aveva dato loro appuntamento al primo aprile. La passerella gode comunque di grande apprezzamento. Il viavai, oggi forse dettato ancora dalla curiosità più che dall’esigenza, è intenso a tutte le ore del giorno. Suggestiva e molto apprezzata l’illuminazione color azzurro che accompagna la camminata lungo il ponte dopo il tramonto.

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