Ciak blindati in Porto vecchio per il nuovo film di Salvatores

Iniziate in un’inavvicinabile ex sede dell’Authority le riprese della quarta pellicola che il regista gira a Trieste. Tra i protagonisti i comici Ale e Franz, “paparazzati” poi in una pizzeria del centro 

il set



Sono iniziate ieri in Porto vecchio, location tanto cara al regista, le registrazioni delle prime scene di “Comedians”, il quarto film di Gabriele Salvatores ambientato a Trieste. Set blindatissimo e fan tenuti facilmente a distanza grazie alla barriera fisica rappresentata dalla vecchia dogana presente alle porte del vecchio scalo.

I ciak sono stati registrati nella palazzina che un tempo ospitava la sede dell’Autorità portuale, un centinaio di metri a destra rispetto all’entrata del porto. Sarà questa la location principale per quasi tutta la durata del film: rappresenterà la scuola serale di recitazione frequentata dai protagonisti. Che sono, fra gli altri, i comici Ale e Franz (paparazzati in giornata in una pizzeria del centro) e Natalino Balasso, in un film che vedrà inoltre la partecipazione straordinaria di un grande della commedia italiana degli ultimi 30 anni, Christian de Sica. Così, dopo i due capitoli de “Il ragazzo invisibile” – tentativo forse non del tutto riuscito di cercare una via “italiana” al cinema supereroistico – e il road movie “Tutto il mio folle amore”, Salvatores torna a Trieste, e in particolare in Porto vecchio, dove sono state girate le scene madri proprio de “Il ragazzo invisibile”, con il giovane protagonista impegnato in scene mozzafiato sulle lamiere dell’Ursus. Da un simbolo di archeologia navale a uno di carattere architettonico, Salvatores prosegue così nel filone underground rappresentato dal vecchio porto. Questa volta la trama è più impegnativa rispetto a quella adolescenziale de “Il ragazzo invisibile”, con il tentativo di trasferire in pellicola la pièce teatrale del britannico Trevor Griffiths. Si tratta della trasposizione al cinema di una commedia “impegnata” inglese: una produzione che alterna satira e impegno, con un cast giocoforza ridotto a causa della normativa anti-Covid.

Le riprese, iniziate ieri, dureranno quasi un mese, fino al 26 settembre, con un paio di giorni in più di riserva per eventuali sopravvenienze.

Saranno due le location principali: oltre al Porto vecchio, con i suoi edifici dal passato luminoso quanto dal presente fatiscente, alcune scene verranno girate anche nel multiforme Hangar Teatri, l’ex carrozzeria che si trova in una piccola laterale di via di Cologna, che negli ultimi anni è stata riadattata in teatro.

Prodotto da Indiana Production e Rai Cinema in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission, “Comedians” è stato giudicato dalla critica come una delle più riuscite rappresentazioni teatrali del teatro inglese contemporaneo e, negli anni Settanta e Ottanta, è stata rappresentata in tutto il mondo: la prima americana venne allestita a Broadway per la regia di Mike Nichols. «Molti anni fa misi in scena “Comedians” per il Teatro dell’Elfo di Milano – aveva spiegato lo stesso Salvatores nella presentazione di qualche giorno fa – e lo spettacolo venne replicato per tre anni di seguito, tanto che Griffiths ne fu molto contento. Così, quando recentemente gli ho proposto di adattare il testo per lo schermo, con grande entusiasmo mi ha risposto “Go ahead with all speed. You’ll do it well». Avanti tutta, insomma, con Trieste scenografia privilegiata.—



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