«Cibi scadenti in ospedale, un rimpallo bizzarro»

il caso

«È davvero bizzarro il rimpallo di responsabilità cui stiamo assistendo sulla qualità dei pasti serviti nei nostri ospedali. Chi risponde politicamente e in ultima istanza della gestione di tutta la sanità sembra uno spettatore estraneo e stupito di quanto apprende. Il direttore generale se la prende con chi proroga l’appalto e dice che non è sua responsabilità, e ci mette pure il carico con l’attacco alla stampa, quasi che dare notizie corrette ai cittadini sia una colpa».

Così la segretaria triestina del Partito democratico Laura Famulari in merito al caso delle analisi sulla qualità dei cibi somministrati negli ospedali della città - bocciata nel 2018 da uno studio dell’Università - i cui risultati sono spuntati pubblicamente solo in questi giorni.

«Dunque - ironizza la stessa Famulari - se per mesi i degenti hanno mangiato cibi che si sapevano “decaduti” dal punto di vista nutrizionale, tutto questo è un caso sfortunato. Di cui per di più non si deve nemmeno parlare».

«Non siamo affatto convinti - chiude a riguardo la segretaria locale dei dem - che questo metodo vada bene, questa non è trasparenza. Non lo diciamo ai tecnici nominati dalla politica, ma direttamente alla politica, alla giunta regionale che sceglie, decide e vigila».—

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