Ciclabili a Savogna l’aula varerà i progetti

Savogna d’Isonzo punta su piste ciclabili e mobilità sostenibile. Se l’attenzione per l’ambiente e il miglioramento dei servizi per i cittadini (e per i visitatori) sono stati uno dei punti fermi dell’attività dell’amministrazione comunale nell’era Florenin, nello stesso solco, come del resto annunciato anche durante l’ultima campagna elettorale, si muove anche la nuova amministrazione Pisk. Nella prossima seduta del Consiglio comunale (che doveva svolgersi questa settimana ma è stata rinviata a venerdì prossimo) sarà discussa anche una variazione di bilancio che, tra le voci di investimento più interessanti, finanzierà anche alcuni interventi legati proprio alla mobilità sostenibile
Innanzitutto si getteranno le basi per cancellare un piccolo, grande paradosso che resiste da anni: la pista ciclabile che si interrompe per poche centinaia di metri tra Gorizia e Savogna, nella zona industriale. «Investiremo 50 mila euro che serviranno a iniziare l’iter per la realizzazione di un tratto ciclabile di circa 300 metri che collegherà il paese al capoluogo – spiega il sindaco di Savogna d’Isonzo Luca Pisk –, tra via 1° Maggio e via Gregorcic, dove si conclude il percorso che arriva da Sant’Andrea e quindi da Gorizia. Ovviamente non sarà una somma sufficiente a concludere l’intervento, ma quantomeno sarà un inizio». Allo stesso modo si annuncia un “primo passo” (o un primo colpo di pedale, verrebbe da dire) importante la realizzazione di un Biciplan, ovvero un piano di percorsi e progetti legati alla mobilità ciclabile che il Comune di Savogna finanzierà con altri 12 mila euro.
«Nel piano saranno inserite le proposte relative alle piste ciclabili, ma anche agli attraversamenti pedonali e a tutto ciò che concerne la mobilità sostenibile – dice il sindaco Pisk –. Il documento è indispensabile perandare in Regione e ottenere le risorse per realizzare i progetti. Puntiamo molto sulla valorizzazione di percorsi che, oltre che dalla cittadinanza, potranno essere sfruttati dai visitatori, visto che oggi il cicloturismo è in fortissima crescita». Il Comune pensa ad esempio al collegamento futuro con i percorsi che arrivano dalla Slovenia, o con quelli che attraversano il Carso, legati anche a opportunità di sviluppo di nuove attività ricettive o agrituristiche, ad esempio nella frazione di San Michele. –
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