Ciclabili nel degrado sul litorale

Piste ciclabili lungo il litorale di Staranzano invase dalla vegetazione, senza manutenzione e molto trascurate. È l’amara constatazione di tanti che mai come in questo periodo frequentano la zona, uno dei tracciati più belli e suggestivi della costa purtroppo poco valorizzato. Erbacce, una foresta di rami di alberi, rovi e altra vegetazione mettono in difficoltà l’attraversamento perché spadroneggiano sul sentiero lungo l’argine tra Marina Julia e il Lido di Staranzano e della ciclabile che parte dal “Bosco degli Alberoni” in località Riva Lunga, Punta Barene, costeggia il canale Quarantia fino al congiungimento della strada che porta all’Isola della Cona. Con la denuncia del disservizio, come è successo già in passato, si ottiene solo un intervento temporaneo ma non continuativo della manutenzione del tracciato. In tutta l’area è facile trovare, infatti, gente che si allena o va in bicicletta e per tale motivo le proteste si susseguono, ma non si è arrivati ancora a una soluzione definitiva. La zona, dunque, è sempre sotto osservazione da parte dei fruitori che chiedono una maggiore tutela dell’area naturalistica e un controllo più accurato dell’ambiente. Cespugli e arbusti sporgono sulla pista possono creare un serio intralcio alla circolazione delle biciclette e di insidia per pedoni e di sportivi che quotidianamente percorrono il tracciato. Lo scorso anno il Comune dopo aver effettuato una serie di controlli lungo il tracciato, di proposte e di ricerche, aveva deciso di stanziare una spesa dal bilancio e affidare la pulizia delle piante alla Cooperativa Città Solidale con sede in zona artigianale Bistrigna. Una decisione che potrebbe replicare l’intervento anche stavolta. Ciò al fine di garantire la pubblica incolumità della gente provvedendo al taglio delle ramaglie per rendere sicuro il transito sui tratti della ciclabile di competenza comunale sminuzzando sul posto della vegetazione spontanea utilizzando mezzi meccanici e manuali. La ciclabile prima era in carico alla Provincia (che non esiste più) e oggi le competenze sono passate alla Regione. Ma si è creato uno stallo in quanto il Comune dovrebbe sborsare una quota per la manutenzione continuativa lungo il tracciato.
«Se non ci sono i soldi – afferma invece Lucio Vidoz del Movimento 5 Stelle – organizziamo un gruppo di volontari e andiamo noi a pulire la pista ciclabile, altrimenti passiamo tutta l’estate in queste condizioni e non è una bella situazione. Alla faccia dei turisti che vogliamo chiamare dalle nostre parti e del decollo del nostro litorale. Se continuano a vedere questa situazione non tornano più». Il tratto della pista che attraversa il territorio di Staranzano, è inserito nella ciclovia “Grado-Monfalcone” lunga circa 40 chilometri.
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