Ciclisti, crocieristi e pioggia Trieste alla fine regge l’urto

Si sarebbe potuta rivelare una domenica di passione, tra l’ondata non prevista di oltre 4.600 crocieristi di passaggio per l’arrivo dell’ultima ora della “Costa Deliziosa”, il maltempo e il centro blindato per ore a causa della tappa dell’Adriatica-Ionica Race di ciclismo.
Alla fine Trieste ha retto l’urto del “sovraccarico” di circostanze. L’arrivo della nave Costa unitamente a quello della quinta e ultima tappa della gara di ciclismo sulle rive cittadine, una combinazione che inizialmente poteva appunto far sollevare l’allarme per un “rischio congestione”, non ha in effetti fatto registrare eccessive criticità, se non una serie di disagi “gestibili”, a cominciare da qualche fila sulla Rive prima della loro chiusura all’ora di pranzo. Ai due eventi si è aggiunta come detto l’ondata di maltempo, che, dopo i danni provocati fra venerdì sera e sabato, ha avuto i suoi strascichi nella giornata di ieri, con precipitazioni moderate ma ripetute nel corso della giornata. Un fattore, questo, che, per paradosso, forse ha addirittura “mitigato” le possibili complessità di una giornata che, con altre condizioni meteo, avrebbe evidentemente ingolfato di più la zona di Barcola e la Costiera. L’arrivo dell’Adriatica-Ionica Race proveniente da Cormons si è conclusa proprio quasi sotto la prua della “Costa Deliziosa”, comportando la chiusura del traffico dalle 13 alle 16. Una volta raggiunto il centro cittadino attraverso Strada del Friuli, i ciclisti hanno dovuto affrontare per ben sei volte un circuito che, partendo dalle Rive, attraversava Sant’Andrea e Campi Elisi per poi fare ritorno verso piazza Goldoni, via Carducci e piazza Libertà. Un perimetro che ha praticamente “sequestrato” il centro cittadino per un paio d’ore, sulla falsa riga di quanto accaduto nel 2014 per la tappa finale del Giro d’Italia. Contemporaneamente, a causa delle previsioni meteo che annunciavano su Venezia una serie di precipitazioni dalla forte intensità e in conseguenza delle nuove disposizioni sulla sicurezza, nelle ore precedenti era stato annunciato pure l’arrivo della nave Costa.
Arrivata prima delle 8, la “ Deliziosa” si è fermata alla Marittima fino alle 19, quando è ripartita alla volta di Bari. Qui la nave nel corso della giornata ha sbarcato più di 1.800 passeggeri, imbarcandone altrettanti, registrando al contempo oltre 900 transiti. Una cinquantina i pullman utilizzati per trasportare i turisti da e verso Venezia, ai quali si sono aggiunti gli autoarticolati per il rifornimento della nave stessa. Numeri importanti, che avevano fatto lanciare l’allarme per il pericolo di un possibile imbottigliamento sulle Rive dovuto, appunto, alla concomitanza con l’arrivo della gara ciclistica. Criticità che invece sono state superate.
«Non c’è stato alcun tipo di intoppo fra i due eventi», spiegano dalla Trieste Terminal Passeggeri: «Una volta saputo dell’arrivo della Costa Deliziosa ci siamo attivati per fare in modo che il trasbordo di persone e delle vettovaglie non si accavallasse con la tappa dell’Adriatica-Ionica Race. Ecco pertanto che i primi pullman e i primi camion destinati al trasbordo erano già pronti e operativi al momento dell’arrivo della nave. Abbiamo operato lasciando tre ore di pausa fra le 13 e le 16, facendo in modo che i torpedoni provenienti da Venezia non arrivassero in città prima di metà pomeriggio. In questo modo siamo riusciti a dribblare ogni criticità».—
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