Cimolino: «Diversi da Francesco Non rispondiamo alle imprese»

La rappresentante di Verdi e Sinistra in Comune delinea le sue priorità «Siamo ambientalisti veri. Laterza? Idee ambiziose, non realistiche» 
(ANSA) - TRIESTE, 23 MAG - "Per i Verdi l'Europa di oggi è una Europa da cambiare. E' una Ue troppo attenta al mondo della finanza e poco attenta al mondo dell'economia e quindi alle necessità di tutti. L'Europa è piena di partiti che pensano a seminare odio e rancori". Lo ha detto Tiziana Cimolino, candidata dei Verdi in Fvg alle Europee nella circoscrizione Nordest. (ANSA). Foto di Cristiana Missori
(ANSA) - TRIESTE, 23 MAG - "Per i Verdi l'Europa di oggi è una Europa da cambiare. E' una Ue troppo attenta al mondo della finanza e poco attenta al mondo dell'economia e quindi alle necessità di tutti. L'Europa è piena di partiti che pensano a seminare odio e rancori". Lo ha detto Tiziana Cimolino, candidata dei Verdi in Fvg alle Europee nella circoscrizione Nordest. (ANSA). Foto di Cristiana Missori

l’intervista

«Vogliamo rappresentare quella sinistra alla sinistra del Pd, che rispecchia un ambientalismo profondo». Così la candidata sindaco di Verdi e Sinistra in Comune, Tiziana Cimolino, spiega la scelta di non sostenere Francesco Russo al primo turno.

Ma perché dire no al suo progetto civico Punto Franco?

«Russo rappresenta ciò che ha rappresentato Cosolini. Non si possono fare politiche davvero ambientaliste se una parte dell’amministrazione risponde all’imprenditoria».

Nella precedente amministrazione lei era consigliera comunale in quota Pd: come mai la rottura?

«Ero referente del movimento per l’acqua pubblica e mi è stato chiesto un contributo: pensavo avrei potuto esprimere le mie istanze, ma non sono state recepite».

Il candidato di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, dice che fu la giunta Cosolini a cedere le azioni Hera.

«No. Nel 2015 Cosolini chiese al Consiglio comunale di porre le azioni come garanzia, in attesa di fondi nazionali necessari a finanziare importanti opere pubbliche su scuole e giardini. Ma non erano quelle azioni che facevano il famoso 51% incisivo sulla capacità decisionale municipale. Io fui forzata al voto. E resto per l’acqua pubblica: non escludo di chiedere la ripubblicizzazione dell’unica azienda non in-house del Fvg».

E perché non con Laterza? «Ha un programma ambizioso ma poco realistico, mentre noi siamo incentrati sulle proposte delle associazioni territoriali. Vuole tagliare col passato, per noi l’esperienza positiva va riconosciuta».

Il dibattito sul Green pass influenzerà la campagna elettorale?

«Sono un medico, la mia posizione sui vaccini è quella della sanità. Ma sono contro il Green pass: aumenterà i problemi, soprattutto per esercenti e anziani non digitalizzati, di cui andrebbe invece aumentata la socialità in sicurezza. Per molti l’accesso alla sanità è diventato più difficile. Altri hanno peggiorato le loro condizioni di salute in ambiti diversi: di questo si parla poco». —

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