Cinghiale devasta una casa a Ronchis
RONCHIS. Spaventato e frastornato, molto probabilmente per aver perso l’orientamento. Ha percorso tutto corso San Valentino, passando dietro al centro abitato e da via delle Mondine è arrivato fino nella piazzetta di Fraforeano.
Lì si dev’essere sentito in trappola e probabilmente cercando una via di fuga si è lanciato contro la portafinestra di una casa, facendo un balzo di quasi un metro e mandando in frantumi un vetro antisfondamento.
Protagonista di questa insolita vicenda un cinghiale, una femmina gravida, o un grosso maschio, comunque stando alle testimonianze, un esemplare del peso di oltre un quintale che ieri mattina attorno alle 7 e mezzo si è così ritrovato nel salotto dell’abitazione di Alberto Tonizzo: fortunatamente in casa non c’era nessuno e l’animale in preda al panico e ferito ha provocato un disastro, fracassando tutta la mobilia e le suppellettili che si è trovato davanti.
A quello che dev’essersi manifestato come un vero e proprio ammasso di muscoli e terrore, pochi minuti sono bastati per distruggere praticamente tutto nel salotto di casa Tonizzo. Fortunatamente l’animale ha ritrovato anche la via fuga, proprio da dove era entrato e sarebbe stato visto allontanarsi, lungo via Delle Mondine, verso la strada di raccordo con il casello autostradale.Tanta la curiosità nata attorno alla notizia, che dalla sua comparsa nel sito web del giornale e per l’intero pomeriggio è stata oggetto di un numero elevato di contatti.
L’ungulato protagonista di questa insolita storia, ha confermato Salvatore Salerno della vigilanza provinciale di Federcaccia, deve comunque aver perso, per qualche motivo, l’orientamento perché, come numerosi altri esemplari presenti nella zona, probabilmente vive anche lui nella golena del fiume Tagliamento. Ed è da li che è stato visto da alcuni automobilisti uscire e dirigersi verso l’abitato di Fraforeano, già spaventato, forse da un bracconiere o da un episodio di lotta con un altro esemplare: è stato visto correre velocissimo, compiendo dei salti impensabili per la sua stazza.
«La loro presenza è nota ed è tenuta controllata – conferma il sindaco di Ronchis, Vanni Biasutti – per i tanti avvistamenti e per i danni che a volte provocano, con il loro passaggio, nei campi coltivati, ma sempre nell’area golenale del fiume, mai al di fuori dell’argine».
Paola Mauro
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