Cinque migranti disperati fermati in salita Doberdò dai carabinieri di pattuglia
MIGRANTI
RONCHI
Sono stati rintracciati attorno all’una del pomeriggio di ieri. Spaesati, accaldati, affamati e provati da chissà quanto lungo cammino. Si tratta di cinque migranti provenienti dall’Asia meridionale, fermati mentre, a Ronchi dei Legionari, camminavano lungo salità Doberdò vicino al cavalcavia dell’autostrada. A poca distanza da un sentiero principale che taglia in due il Carso.
È stata una pattuglia dei carabinieri della locale stazione, in normale servizio di pattugliamento, a notarli ai lati della strada. Si sono fermati e dopo aver prestato loro i primi soccorsi ed allertato altre pattuglie, sono iniziate le procedure per la loro identificazione. Primo ostacolo capire se i cinque, tutti giovani ragazzi, erano maggiorenni o meno. Perché la procedura sulla collocazione cambia. I migranti, solo dopo il loro riconoscimento, potranno essere trasferiti in una struttura dove saranno obbligati alla quarantena per il contenimento del coronavirus. Operazioni, quelle condotte ieri dai carabinieri al comando del maresciallo Mario Egidi, durate parecchie ore.
Quello di ieri è il primo rintraccio di migranti a Ronchi dei Legionari dall’inizio dell’emergenza della rotta balcanica nella nostra regione. È possibile, infatti, che abbiano varcato un confine in territorio carsico e volessero scendere a valle. Ma è anche possibile che, invece, stessero per imboccare uno dei tanti sentieri sul Carso alla ricerca di una meta sicura. Tutte supposizioni, per il momento, ma che sono sintomatiche dell’emergenza in corso. –
Lu. Pe.
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