Cisint: «A Monfalcone controlli mirati su tutte le prestazioni sociali»

Bonaventura Monfalcone-22.12.2018 Inaugurazione corridoio Amianto-Mu.Ca.-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-22.12.2018 Inaugurazione corridoio Amianto-Mu.Ca.-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

MONFALCONE Altro che revoca, dritti verso la meta con più convinzione di prima. Così, in sostanza, il sindaco Anna Maria Cisint risponde in merito alla lettera di revoca da parte del Comune. «L’amministrazione comunale intende perseguire la strada intrapresa di un rigoroso controllo rispetto ai requisiti in capo ai beneficiari relativamente agli interventi agevolativi per tutte le prestazioni sociali ed i benefici erogati dall’ente – esordisce –. È una questione di moralità, equità di trattamento fra cittadini e di giustizia nei confronti di tutta la nostra comunità, oltre che di legalità, nonché di buon uso delle risorse pubbliche, in quanto coloro che ingiustificatamente e indebitamente percepiscono aiuti non dovuti, sottraggono ad altri cittadini bisognosi le disponibilità per intervenire adeguatamente».



È proprio sulla base di questa linea di indirizzo che, argomenta il primo cittadino, «sono stati attivati i necessari contatti con la Guardia di finanzia per la gestione operativa del problema, funzionale a rendere efficace l’applicazione di questo principio da estendere alla gamma delle prestazioni a più ampio raggio in un quadro di controllo comprensivo anche delle dichiarazioni Isee, quindi esteso a tutta la platea dei potenziali beneficiari». Un passo in avanti ulteriore «che porterà ad una verifica anche più completa ed efficace». Cisint annuncia poi che la giunta predisporrà, in tempi brevi, un atto di indirizzo rivolto alle strutture interne del Comune per una gestione coordinata al raggiungimento di questo obiettivo nei diversi settori interessati. «Abbiamo registrato il sostegno e l’incoraggiamento dei tanti cittadini che hanno apprezzato questa decisione e hanno colto il segno di equità, serietà e moralità che essa rappresenta».



Intanto si fa sentire anche l’opposizione. La capogruppo del Pd, Lucia Giurissa, anticipa un’interrogazione sul caso. «Abbiamo chiesto di avere diretto accesso agli atti per capire l’iter che ha portato a questo dietrofront. Chiederemo a quanto ammontano le spese per l’invio di tante raccomandate. Hanno preso un granchio in pieno stile propagandistico che si traduce in uno spreco per l’amministrazione». –

El. Pl.

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