Cisint: «C’è un registro dei lavoratori portuali Adesso via all’escavo»
«È un risultato molto importante quello raggiunto in porto, conferma quanto sia stato utile ottenere la presenza del segretario generale dell’Authorithy Mario Sommariva in questa fase molto delicata. Ma ancora più importante è avere nello scalo un Registro dei lavoratori. Finalmente a Portorosega tutti hanno capito che per crescere e per fare sviluppo bisogna collaborare». Più che soddisfatta il sindaco, Anna Cisint, per la firma del protocollo di intesa sull’organico del porto. Nello scalo si volta pagina, calano le tensioni e si pensa ad andare avanti. Come ha fatto subito la stessa Autorità portuale che ieri ha fatto una riunione operativa con il Comune e le direzioni regionali sulla difficile questione dell’escavo del canale di accesso. «Abbiamo appena concluso la riunione - fa sapere Cisint - la parola d’ordine ora è muoversi a fare l’escavo. Ci siamo accordati su un piano stringente di attività amministrativa per arrivare ad aprire il cantiere. C’è un’interlocuzione chiara con il ministero sulle questioni autorizzative. E c’è anche un’intesa del 2012 da rispettare. La prossima settimana contiamo di fare un punto nave, ma le procedure sono avviate».
La soddisfazione forte però resta sul fronte del lavoro portuale. «Era fondamentale creare un registro dei lavoratori in porto - aggiunge il sindaco - fare un vero e proprio elenco dei dipendenti con le annotazioni sulle mansioni svolte e sulle abilitazioni. Un passo importante per lo scalo avere un piano organico con un elenco numerico delle persone e soprattutto nominativo. In questo finalmente tutte le imprese hanno capito che era importante collaborare».
Ma c’è un altro fatto che convince Cisint: «Il protocollo prevede che in caso di nuove assunzioni le aziende si impegnano ad attingere a quel registro - spiega - e questo è un grande risultato ottenuto dagli stesi portuali, che riconosce la loro serietà e professionalità. Ma soprattutto, dando valore a questi lavoratori, crea anche un senso di appartenenza allo scalo di Monfalcone». —
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