Cisint e la pista in piazza «Luogo di aggregazione e niente curling bisiac»

Anna Cisint si coccola la pista di ghiaccio, gli alberi di Natale nei rioni, l’esibizione degli artisti di strada e lascia da parte le polemiche sul curling bisiac. Fino a un certo punto. «Le file dei giovani che in questi pomeriggi stanno affollando la pista di piazza della Repubblica danno il segno evidente del valore che si è voluto dare a questo impianto: rendere vivibile la città è fondamentale per un centro importante come Monfalcone», dice il sindaco puntando alle ricadute. Traduzione: portare gente in città, coinvolgere gli esercenti e i commercianti.

«Proprio per le limitazioni pandemiche, si è puntato alla pista come elemento di riferimento centrale della piazza spostando gli eventi all’interno del teatro con un programma mirato. L’affollamento di tanti e tanti giovani, e meno giovani, nella pista e gli eventi sul ghiaccio già programmati – osserva Cisint – probabilmente non renderebbero nemmeno possibile immaginare altre iniziative. Tuttavia, pensare a un’ipotesi di una momentanea continuità del curling a Monfalcone, che in ogni caso tutti vogliamo resti tale alle sue origini, come un atto di lesa maestà, sembra veramente eccessivo». Insomma, a Cisint preme spegnere la polemica con Ronchi dei Legionari, che anche quest’anno ha scelto di non allestire il Giardino di Natale e la pista per il curling bisiac, dando anche una risposta al centrosinistra (o parte) monfalconese. «Il centro è ridiventato un luogo importante di animazione e ritrovo interpretando lo spirito di una fase nella quale rimangono forti le ansie per i rischi epidemici, ma anche la voglia e il desiderio di celebrare il momento dell’anno più importante per la cristianità, che coincide con le aspettative che accompagnano l’inizio del nuovo anno. Monfalcone in passato in questo periodo, è stata abbandonata a se stessa – sottolinea – ma la ripresa delle attività commerciali e dei servizi è una componente essenziale. Il successo delle scelte fatte ripaga l’investimento». —

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