Cisint: «Legittimo voler portare gente»

Se Staranzano si sente “scippata” dell’idea relativa all’allestimento del “Palatendòn” nel periodo di Carnevale, Monfalcone, pur stando al gioco goliardico che si inizia a respirare in questi giorni, supera le polemiche: il punto è riportare l’animazione a Monfalcone. Lo ha spiegato il sindaco Anna Maria Cisint, che ha premesso: «Il significato sostanziale di quanto ha dichiarato l’assessore Fasan è quello di promuovere iniziative nella nostra città, non abbiamo contrapposizioni con nessuno e non abbiamo questo interesse. L’unico nostro obbiettivo - ha aggiunto - è quello di avere di nuovo tante persone a Monfalcone non solo nell’ultimo di Carnevale ma dal giovedì fino al martedì grasso. Credo che le polemiche non servano a nessuno. Il Carnevale di Monfalcone è di valore, stiamo lavorando moltissimo con la Pro loco e come Comune e le iniziative si integreranno con quelle del territorio».
Quindi la Cisint osserva: «Fino a ieri che non si faceva niente nessuno si lamentava. Siamo stati criticati da Ronchi dopo l’exploit della pista di ghiaccio per le feste natalizie e ora ci rimprovera anche Staranzano. Vuol dire che siamo sulla strada giusta. Poi se negli anni futuri vogliamo fare delle sinergie organizzative, io sono favorevole. È il modo giusto per il reperimento dei fondi».
L’assessore Fasan stempera gli animi: «Abbiamo il compito di creare manifestazioni per la città e di implementare la festa che invece di un giorno durerà sei giorni. Noi facciamo il nostro. Il fatto che Staranzano ritenga di aver messo una tensostruttura e che la nostra possa essere una forma di concorrenza, non mi trova dello stesso avviso. Per creare degli eventi e un concerto ci vuole un tendone. Non capisco in che modo ci possa essere una concorrenza. Anzi - continua - sarebbe bello collaborare tutti quanti, organizzare eventi per il territorio e non solo per Monfalcone. Con noi le porte saranno sempre aperte». Anche il consigliere Federico Razzini prende le distanze da questa inutile “tempesta”: «Intanto ritengo che un pò di sana competizione sugli eventi in genere non può che far bene a tutto il territorio. In passato gli eventi erano discutibili e per fortuna che c’era la Pro loco che ha tenuto duro e non ha mollato. Per questo motivo - afferma Razzini - i piccoli centri limitrofi hanno sopperito alla mancanza di offerta da parte del Comune capofila che è Monfalcone, e perciò vanno ringraziati perché hanno dato ai bisiachi la possibilità di divertirsi nonostante le inefficienze in atto. È evidente quindi che Monfalcone deve tornare agli antichi fasti e già in questi primi mesi la giunta ha dato segnali importanti». Razzini afferma che dal 2009 a Monfalcone e a Staranzano sono arrivati soldi da parte della Regione affinchè riconoscesse che il Carnevale di Monfalcone era fra gli eventi di rilevo regionale e valorizzando anche l’ottimo lavoro fatto da Staranzano dalla Compagnia del Carro. «Sono contento che la giunta stia marciando nella direzione giusta - aggiunge - poi se Monfalcone riesce a fare delle sovrapposizioni di eventi con i comuni limitrofi è meglio. Staranzano però non può pretendere che Monfalcone non faccia niente perché lo fanno già loro. La Cavalchina del lunedì, ad esempio, è un evento bellissimo al quale spesso ho partecipato sia come maschera che come giuria. Non ci deve essere rivalità, antagonismo o astio, ma una sana competizione».
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