Cisint: «Nessuna rivalsa nei confronti di Gorizia Rapporti collaborativi»

Il primo cittadino di Monfalcone: «Io la mandante? Devo essere diventata l’incubo del Partito democratico»



«Irisacqua è tra le migliori aziende in Italia del ciclo integrato. Gestisce in modo eccellente il bene primario dell’acqua. Questo è quello che conta. Il resto sono le solite chiacchiere di chi, come il Pd, spreca il tempo a immaginare macchinazioni e complotti e a sparlare di chi si impegna concretamente per il cittadino».

Da Monfalcone, in una pausa del Consiglio comunale dedicato al bilancio, il sindaco Anna Maria Cisint respinge con un’alzata di spalle, non solo metaforica, le rinnovate critiche nei suoi confronti. «Devo proprio essere un incubo per il Pd. Qualsiasi cosa succede danno la colpa a me», riflette Cisint. Nel merito della vicenda Obizzi sceglie la linea dell’equilibrio: «Tocca agli organi competenti valutare e giudicare. Non entro nel merito della questione. Quando al metodo, in linea generale e non mi riferisco al caso specifico, per perseguire il bene pubblico è necessario saper fare anche un passo indietro». Il sindaco di Monfalcone ripete spesso che le sue seconde case sono i Comuni di Grado e di Gorizia, dove ha lavorato come dirigente dei servizi economici. «A Monfalcone facciamo le nostre cose senza pensare che qualcuno ci remi contro, a parte il Pd. Non c’è alcun sentimento di rivalsa nei confronti di Gorizia. Anzi. I rapporti sono improntati alla massima collaborazione, penso alla creazione di un unico consorzio industriale, al coinvolgimento dell’autoporto nel retroporto di Monfalcone, al nostro appoggio alla candidatura di Gorizia Nova Gorica capitale europea della Cultura 2025. È al futuro che è orientata la nostra bussola».

Fin qui Cisint ma la storia degli ultimi trent’anni almeno racconta una versione diversa. Fu la questione dell’ospedale alla fine degli anni Ottanta a innalzare tra Gorizia e Monfalcone una nuova versione della cortina di ferro. All’epoca le due città erano governate dalla Dc, oggi tocca al centrodestra, consuetudine a Gorizia nella seconda repubblica, elemento dirompente a Monfalcone da sempre nelle mani del centrosinistra seppure tra vari camuffamenti di liste civiche. Quanto agli scricchiolii della maggioranza che sostiene Ziberna un’idea Cisint ce l’ha. Ma suona la campanella del voto sul bilancio di Monfalcone. Sarà per un’altra volta. —

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