«Cittadini sentinelle dell’aria» Una rete di controlli fai-da-te

Cittadini come sentinelle dell’aria che respiriamo: è la mission del progetto internazionale “Citizen Science”, che il circolo Verdeazzurro Legambiente di Trieste supporta e che prevede la collaborazione di cittadini, scuole, associazioni e istituzioni nella raccolta di dati ambientali, a scopo conoscitivo ed educativo: in questo caso si tratta della raccolta di dati sui livelli, nella aria, di polveri sottili – i famigerati Pm 2. 5 e Pm 10.
Tutti possono diventare “monitoratori”, basta acquistare il sensore a costi molto contenuti – da 35 a 40 euro, anche su Amazon – attivarlo e connetterlo alla propria rete wifi e da quel momento le rilevazioni fatte dallo strumento installato sul balcone di casa piuttosto sul davanzale di una finestra di un istituto scolastico sono immediatamente visibili sulla piattaforma dell’Università di Stuttgart, con la possibilità di verificare i dati settimanali, mensili, annuali e di scaricarli.
«Queste misure – specifica Andrea Wehrenfennig, presidente del circolo triestino di Legambiente – non sostituiscono in alcun modo i rilevamenti ufficiali di Arpa Fvg, ma possono integrarli grazie alla presenza potenziale di molteplici punti di rilevamento, installati da associazioni, scuole, istituzioni e semplici cittadini». Si tratta di un progetto che in Europa e nel mondo è già molto diffuso, con quasi 9000 sensori in 61 paesi. «Legambiente Trieste e Legambiente Fvg – sottolinea Wehrenfennig – hanno rivolto particolare attenzione all’aspetto didattico ed educativo del progetto, collaborando all’installazione dei sensori all’Istituto Tecnico Superiore Malignani di Udine e presso diversi cittadini interessati.
Alcuni sensori sono già attivi a Trieste, esattamente tre, due dei quali privati cittadini e l’altro un istituto scolastico che implementerà il tutto entro settembre. Per ora sono due gli istituti superiori triestini con i quali ci sono contatti. Abbiamo sentito anche l’associazione “No Smog” sulla Ferriera, perché c’è l’interesse a installare sensori in abitazioni a ridosso dell’impianto siderurgico». —
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