Cobello: «Situazione di stress ma c’è stato un qui pro quo»

«Ogni richiesta dei medici viene considerata con attenzione e comprensione ma certe cose sono evidentemente frutto di fraintendimenti». Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Francesco...
Lasorte Trieste 15/04/11 - Ospedale Cattinara, Direzione, Francesco Cobello,
Lasorte Trieste 15/04/11 - Ospedale Cattinara, Direzione, Francesco Cobello,

«Ogni richiesta dei medici viene considerata con attenzione e comprensione ma certe cose sono evidentemente frutto di fraintendimenti». Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello prova a gettare acqua sul fuoco. La lettera firmata da venti dirigenti medici del Pronto soccorso (lo scritto è arrivato anche sul tavolo dei sindacati) è stata ovviamente letta e i contenuti a loro volta sono stati analizzati.

Per Cobello, però, alla base della questione c’è stato un problema di valutazione su quelle che lui giudica considerazioni costruttive da parte del direttore sanitario Giampalo Canciani (peraltro in uscita, dal 6 maggio prossimo infatti l’incarico verrà assunto da Luca Mascaretti, responsabile della Medicina trasfusionale all’Aouts) e non accuse come invece ritengono i medici firmatari: «Tutte le organizzazioni cercano ovviamente sempre il miglioramento che, in azienda, si dice sia infinito - premette Cobello -. Ciò vale anche per l’ospedale e per le sue procedure. La ricerca del miglioramento non è critica, ma costruzione. Abbiamo attivato apposta un gruppo per valutare l’appropriatezza dei ricoveri. Canciani è stato frainteso, d’altro canto abbiamo la necessità di garantire che l’ospedale sia pienamente funzionante e che gli accessi siano per l’appunto “propri”. In questo senso è in essere un rapporto costruttivo con l’Azienda sanitaria».

«È chiaro che ai medici di Pronto soccorso vanno la nostra comprensione e solidarietà - prosegue Cobello -. Risentono del fatto che la Struttura è la porta dell’ospedale, del clima, della situazione generale di povertà fra la gente. Molte critiche che ci vengono mosse, sono già state affrontate e la questione della logistica non si risolve in un giorno, non l’abbiamo costruito noi Cattinara... Finché non va avanti il progetto di riqualificazione dell’ospedale, non si può rivedere il Pronto soccorso, ma migliorare sì».

E sui numeri snocciolati all’interno della lettera in tema di organizzazione? «Gli standard delle associazioni di medici possono essere giusti in teoria ma gli spazi e il numero di persone sono quelli - ribatte Cobello -. Noi tentiamo di soddisfare le richieste dei direttori. Se i medici si interessano del Pronto soccorso per costruire e migliorare, ciò non può essere inteso come critica ma come processo per un progresso continuo. Per questo effettuiamo audit e verifiche. L’ospedale è un’organizzazione fra le più complesse che esistano e si può capire la situazione di stress che i medici vivono, questo è il mestiere al Pronto soccorso. Il tema è noto in tutto il Paese. Il livello di professionalità medica che abbiamo qui è altissimo - conclude il direttore generale -. Chiamerò i medici per chiarire ulteriormente la situazione: stiamo lavorando con e per loro». (m.u.)

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