Cocaina dalla Romagna a Grado due assolti a 6 anni dall’arresto

Assolti per non aver commesso il fatto, dopo sei anni dall’accusa di traffico di cocaina tra la Romagna e Grado. Si tratta del gradese Samuel Marchesan, 39 anni, e dell’albanese Edwart Burraj, 37, entrambi coinvolti nell’ambito di un’operazione anti-droga, denominata “Laguna bianca”, che tra marzo e luglio del 2007 aveva portato all’arresto di 5 persone e ad una denuncia a piede libero. L’assoluzione è giunta con il secondo grado di giudizio. Dopo il processo che si celebrò davanti al Tribunale di Gorizia, composto dai giudici Trotta, Venier e Santangelo, conclusosi il 15 gennaio 2010 con la condanna a 4 anni per Marchesan, oltre al pagamento di 18mila euro di multa, e a 7 anni e 6 mesi per l’albanese Burraj e una sanzione di 33mila euro. Mercoledì scorso infatti è stata pronunciata la sentenza in Corte d’Appello a Trieste, che ha ribaltato gli esiti processuali a carico dei due imputati. A distanza di sei anni per i due è stata sancita l’assenza di ogni responsabilità in merito al traffico di cocaina sull’asse Romagna-Grado. Il tutto considerando che i due imputati sono stati gli unici ad aver deciso di non avvalersi di alcun rito alternativo premiale, volendo affrontare il percorso giudiziale ordinario. Un risultato accolto con evidente soddisfazione da parte dei legali difensori, l’avvocato Elena De Luca, che ha assistito Marchesan, e l’avvocato Elena Grossi, che ha rappresentato Burraj.
La vicenda risale alla primavera del 2007, quando si sviluppò l’operazione anti-droga “Laguna bianca” condotta dalla Squadra mobile di Gorizia. Alla fine di marzo furono arrestati, assieme a Marchesan, anche la gradese Michela Coccia e gli albanesi Julian Kuraj e Leonard Murataj, mentre Edwart Burraj fu indagato a piede libero, avendo rivestito un ruolo ritenuto marginale. Nel mese di luglio seguì l’ulteriore passaggio dell’inchiesta in Romagna, dove approdò l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un altro albanese, Dashamir Sipri.
Tutto scaturì da una cessione di 212 grammi di cocaina da parte di Kuraj, all’epoca residente a Grado, ad un agente sotto copertura della Mobile goriziana. Secondo l’accusa, la droga era stata acquistata a Ravenna dagli albanesi Sipri e Burraj, e trasferita poi in auto fino all’Isola del sole da Marchesan e da Michela Coccia. Seguirono quindi le condanne a vario titolo. Sipri fu condannato con rito abbreviato a 4 anni e 8 mesi, la Coccia scelse invece il patteggiamento, a fronte di una condanna a un anno e 11 mesi, oltre a 7mila euro di multa. Patteggiamenti anche per Kuraj e Murataj, entrambi originari di Tirana, per i quali furono applicati rispettivamente 4 anni e 8 mesi di pena nonchè 18mila euro di multa, e 3 anni e 8 mesi oltre a 11mila euro di sanzione. Ai due albanesi furono concessi i domiciliari. Quindi, nel 2010, la condanna per Marchesan e Burraj in primo grado, che mercoledì è stata ribaltata in Appello con l’assoluzione.
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