Collio, produzione di vino calata del 10%

CORMONS. I più ottimisti parlano di un calo del 10%. I più pessimisti di un decremento superiore al 20%.
Ci riferiamo ai dati sulla produzione del vino nell’area della Doc Collio. A rivelare i dati è, come sempre, la Provincia: nel fascicolo statistico della “Relazione previsionale e programmatica 2013-2015” ci sono tre interessanti tabelle, una delle quali è riprodotta nel grafico a fianco.
La produzione complessiva di vino registratasi nel 2012 non è ancora disponibile al millilitro. Nel 2011 era stata di 61.649,93 ettolitri, l’anno prima di 65.265,84 ettolitri, nel 2009 di 73.724,83 hl. In vistoso calo la produzione di Chardonnay (dai 6.049,91 ettolitri del 2010 a 5.184,42 dell’anno successivo), di Friulano (da 10.630,49 hl del 2010 a 9.157,45 del 2011), di Merlot (da 4.464 ettolitri a 3.828). In controtendenza il Pinot grigio con 18.398,37 hl prodotti nel 2011 contro i 17.936,82 dell’anno prima. Quasi identica la produzione di Sauvignon con 11.794,39 ettolitri contro gli 11.717,87 di dodici mesi prima.
In un piano generale, l’Italia rimane il più grande esportatore mondiale in volume con 21,5 milioni di ettolitri di vino che hanno lasciato lo Stivale nel 2012, seguita dalla Spagna con 19,1 milioni di ettolitri e dalla Francia a 15 milioni di ettolitri, con un incremento del 6% rispetto al 2011.
Il consumo mondiale di vino nel 2012 si è attestato a 245,2 milioni di ettolitri. In Europa, il consumo si è stabilizzato sul 2011, con un aumento del consumo francese di poco più di 30 milioni di ettolitri (+0,9 milioni di ettolitri sul 2011). Ma è soprattutto fuori dai confini europei, che il trend è in generale positivo, anche se non è ancora tornato a livelli pre-crisi. Ad esempio, il consumo di vino negli Stati Uniti dovrebbe raggiungere i 29 milioni di ettolitri nel 2012. Da parte sua, la Cina ha registrato una forte crescita dei consumi (9%).
Il mercato del vino, tuttavia, continua a soffrire l’impatto del calo della produzione, in particolare di quello dell’Europa. Nel 2012, la superficie vitata nei paesi europei è diminuita, raggiungendo i 4.212 milioni di ettari (-0,8% sul 2011).
Il calo di produzione della vendemmia del Collio mediamente equivale a quello del Friuli Venezia Giulia. Secondo le ultime stime derivanti anche dai dati delle uve fin qui raccolte nella nostra regione la produzione si è attestata sul milione di ettolitri contro il milione 267mila dello scorsa vendemmia : un calo netto di oltre il 20%. Le viti vecchie sono quelle che hanno resistito di più e offrono un prodotto migliore. Chi ha patito di più il gran caldo è stato il Pinot grigio che è la qualità che con il suo 40% è maggiormente coltivata in Friuli Venezia Giulia: la richiesta sul mercato rdsta alta tanto che in questa stagione di scarsa produzione le uve Pinot grigio sono state pagate mediamente a un euro al chilogrammo con punte fino a 1,5.
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