Colpita da malore fatale in casa a Gorizia: muore a 55 anni Claudia Culot

Non dava risposte al telefono e al campanello, i vigili forzano la porta d’ingresso. Nessun segno di effrazione o di violenza. Era una figura di spicco dell’Onav

GORIZIA Un malore fatale. Forse un infarto improvviso che non le ha lasciato scampo. È morta così Claudia Culot, 55 anni, residente in via Canova, una delle laterali di corso Italia. Una persona molto conosciuta in città per la sua attività svolta con l’Onav, l’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino.

La donna è deceduta in casa. Era sola in quei momenti. Qualcuno (pare un conoscente) ha dato l’allarme perché Claudia non rispondeva al telefono né al campanello di casa. Ha provato più volte ma senza fortuna. Dall’interno dell’abitazione non proveniva alcun rumore.

A quel punto, la preoccupazione è salita alle stelle ed è stato dato l’allarme. E, in pochissimi minuti, sono arrivate in loco due pattuglie della Polizia di Stato. A quel punto, gli agenti della squadra mobile della Questura non hanno potuto fare altro che allertare i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Questi ultimi, come accade sempre in queste situazioni, hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione che si trova praticamente di fronte al parco della Rimembranza: una palazzina a più piani molto tranquilla.

Una volta entrati, hanno fatto la macabra scoperta. La cinquantacinquenne era morta. Il suo corpo privo di vita pare sia stato trovato disteso sul divano, pareva dormisse. La Polizia parla espressamente di “morte naturale”. Non sono stati trovati né segni di effrazione, né (ancor peggio) segni di violenza sul corpo della donna deceduta. Niente di niente. Nessun mistero. Prova ne sia che, per entrare, gli agenti della Polizia hanno avuto bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco che hanno forzato la porta, regolarmente chiusa dall’interno.

Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti della Polizia scientifica che, come spiega il portavoce della Questura, «intervengono sempre in casi simili perché a prevederlo è il protocollo». E quella che era la sensazione del primo minuto, ha trovato conferma in serata. «Non ci sono elementi sulla responsabilità di terzi», sottolinea la Polizia. Tradotto in altre parole, significa che la donna è stata vittima di un malore risultatole fatale, anche se sono stati disposti gli approfondimenti obbligatori da parte del medico legale.

Da quanto tempo era morta? Anche in questo caso, saranno fondamentali gli opportuni accertamenti dell’esperto. Anche se pare che Claudia Culot avesse parlato con una persona la sera prima, lunedì. Quindi, la morte sarebbe sopraggiunta nella notte o ieri mattina.

Secondo alcune testimonianze raccolte in loco, la donna avrebbe confidato un paio di giorni prima di non sentirsi bene. Indubbiamente, le giornate molto calde e afose potrebbero avere fatto il resto.

La 55enne viveva in via Canova, a pochi passi da corso Italia e dalla parallela via Duca d’Aosta, assieme al figlio che, in quei frangenti, era altrove, pare in ferie lontano da Gorizia. E sarebbe stata la Polizia ad informare il familiare più stretto della tragedia. —


 

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