Coltivavano marijuana Disposti i servizi sociali

Sospensione del procedimento penale e messa alla prova con l’inserimento in attività sociali per i due fratelli triestini residenti in Pendice Scoglietto pizzicati in casa con una piccola coltivazione di marijuana.

Durante l’udienza preliminare il gup Luigi Dainotti ha riconosciuto la «lieve entità» del fatto.

I fratelli, uno di cinquantasei anni e l’altro di quarantasette, erano stati scoperti per puro caso il 30 giugno dell’anno scorso quando una Volante era intervenuta nel condominio per sedare un lite famigliare. Bussando alla porta dell’alloggio dei due con il semplice intento di chiedere informazioni sull’alterco scoppiato nel palazzo, gli agenti erano stati investiti dall’inconfondibile odore di marijuana. Dalle successive verifiche è stato accertato che in quell’appartamento c’era una coltivazione di dieci piantine sistemate in una sorta di serra. Non mancava l’attrezzatura necessaria alla produzione e il confezionamento.

I due sono stati indagati dal pm Maddalena Chegia per concorso in produzione, detenzione e traffico di stupefacenti. —

G.S.

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