Comizio in centro città dell’area “bandelliana”: «Mai più altri lockdown»

«La pandemia c’è, è innegabile. Ma il lockdown ha fallito, perciò bisogna cercare altre soluzioni, per evitare che l’economia e con essa la vita delle persone si fermino». Questo in sintesi il pensiero espresso ieri sera dai componenti del Comitato “Responsabilità e azione”, gruppo che si dichiara apolitico e che ha dato vita, in piazza dell’Unità d’Italia, a un pubblico incontro, che aveva l’obiettivo di esprimere un’opinione sul problema originato dal Covid 19 nel sociale. «Bisogna trovare il modo per convivere con il Coronavirus – ha detto Franco Bandelli, ex assessore e consigliere comunale, oggi portavoce del Movimento – e non sopravvivere nella pandemia. Teatri, stadi, imprese devono riaprire in sicurezza perché l’economia ha bisogno di nuovo slancio». Bandelli ha ricordato gli 841 mila disoccupati in più nel primo semestre registrati da Istat: «Siamo al cospetto di una tragedia di dimensioni straordinarie. Per quanto concerne la scuola – ha concluso – ricordo che un tempo si prendevano le malattie infettive a gruppi nelle singole classi e non si chiudeva in casa nessuno. Non vedo perché oggi sia necessario fare diversamente, perciò annuncio che noi non ci faremo mai più chiudere di nuovo in casa, qualsiasi cosa succeda». Il consigliere di FdI Gabriele Cinquepalmi ha criticato «una normativa che penalizza in particolare il mondo della ristorazione, del quale faccio parte. Si fanno regole nuove ogni giorno – ha proseguito – e questo non ci permette una programmazione che si possa definire tale». L’ex forzanovista Denis Conte ha chiesto che «si allentino i lacci sulle attività d’impresa, perché se non si riparte qui non so cosa può succedere. In particolare – ha sottolineato – è fondamentale riaprire le palestre e gli impianti sportivi, perché praticare lo sport è il miglior modo per difendersi dal contagio». «Spero di sbagliarmi – ha osservato Corrado Tremul – ma se si continua con queste restrizioni, sarà un disastro per migliaia di persone». —
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